LE DIAGNOSI DI CELIACHIA

Come si fa la diagnosi di celiachia?

La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici (analisi del sangue) di specifici anticorpi e biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, per determinare l’atrofia dei villi intestinali attraverso l’esame istologico. Una volta posta la diagnosi definitiva, il celiaco ha diritto, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e fino a un tetto massimo di spesa, all’erogazione gratuita dei prodotti dietetici senza glutine indicati nell’apposito Registro del Ministero della Salute.

Il link al Protocollo di Diagnosi e Follow-up della Celiachia con i dettagli delle indagini e dei percorsi clinici che portano alla diagnosi di celiachia

 

La frequenza di celiachia nel Mondo

La celiachia è la più frequente intolleranza alimentare a livello globale. La prevalenza in Europa nella popolazione adulta è pari all’1% con un intervallo di variabilità che va dallo 0.2% della Germania al 2-3 % della Finlandia e della Svezia. Stesso dato interessa anche altri Paesi del Mondo come ad esempio l’India.  Negli Stati Uniti la prevalenza si assesta intorno all’1% come in Europa, scende intorno allo 0.6% e 0.8% rispettivamente in Centro America e in Sud America per fermarsi allo 0.5% del continente oceanico. Un’area geografica del Pianeta caratterizzata da forte disomogeneità è l’Africa: i dati della prevalenza variano tra lo 0.5% dell’Egitto e l’1% della Libia ma troviamo anche la popolazione con la più alta prevalenza di celiachia al mondo, i Saharawi (5-6 % nell’area di confine tra Mauritania, Marocco e Algeria). Ciò può essere attribuito sia all’elevato consumo di alimenti contenenti glutine (cous-cous), sia a una genetica favorevole con alta prevalenza in questa popolazione di geni HLA predisponenti. Per molto tempo la celiachia risultava essere un problema esclusivo dei paesi occidentali ma oggi, come dimostrano i dati esposti, sappiamo che non è più così. Alcuni fattori e in particolare la globalizzazione dei consumi alimentari – un fattore ambientale – hanno reso la celiachia una delle patologie croniche più diffuse, con frequenza in tutto il Mondo.

 

Le Diagnosi di Celiachia in Italia

La celiachia viene di solito rappresentata come un iceberg, di cui solamente una piccola parte emerge in superficie. La prevalenza (una misura di frequenza usata in medicina) della celiachia sulla popolazione italiana è dell’1% circa.

Si calcola, però, che circa 5 celiaci su 6 rimangano non riconosciuti. I dati più recenti relativi al numero di celiaci diagnosticati in Italia sono quelli forniti dalla Relazione al Parlamento del Ministero della Salute edizione 2013: al 31/12 2013 il numero dei pazienti effettivamente diagnosticati è 164.500 ma la prevalenza stimata di questa patologia è appunto l’1% della popolazione italiana, come specificato poco sopra.

Il numero teorico complessivo dei celiaci sarebbe quindi pari a 600.000 persone circa, dei quali 435.500 ad oggi non è ancora consapevole di essere celiaco. Si tratta del 73% circa dei celiaci.

Il rapporto stimato medio di pazienti celiaci MASCHI:FEMMINE è pari a circa 1:2.

Il numero atteso di donne celiache è quindi pari a circa 400.000 mentre le donne ad oggi effettivamente diagnosticate sono solo 116.000 e, di conseguenza, oltre 284.000 quelle che non hanno ancora ricevuto la loro diagnosi.

Dal 2012 al 2013 (ultimi dati disponibili) il numero di diagnosticati sale del + 10,6%, confermando il trend in ascesa di diagnosi già verificato nel biennio 2011-2012.

 

Fonte: Relazione al Parlamento sulla Celiachia 2013

top