Prontuario degli Alimenti: premessa all'ultima edizione

Attenzione

Ricordiamo che i prodotti inseriti nel Prontuario ed. 2015, ma non più presenti in Prontuario ed. 2016, acquistati in data antecedente all’entrata in vigore della nuova edizione, restano idonei al celiaco.

Ricordiamo inoltre che:
- la data di riferimento “2016” si riferisce alla data di edizione/aggiornamento del Prontuario.

- il Prontuario edizione 2016 è quindi da considerarsi valido da oggi fino a distribuzione della successiva edizione;
- i prodotti che non sono inseriti nella versione 2016, prevalentemente:

  • 1. hanno cambiato nome commerciale,
  • 2. sono usciti di produzione per modifiche di listino,
  • 3. non sono presenti per mancato interesse dell'azienda ad apparire in Prontuario

ogni eventuale modifica di produzione che abbia reso non idoneo il prodotto è stata e verrà pubblicata, per i prodotti presenti in Prontuario edizione 2016, come di prassi, nella tabella "cancellazioni, integrazioni e modifiche" qui: http://www.celiachia.it/dieta/prontuario/prodotti_da_eliminare.aspx?SS=185&M=426, alla pagina 433 di Televideo Rai 1 e Rai 2 e su Celiachia Notizie.
-eventuali modifiche di formato, denominazione, ecc. verranno riportate qui: http://www.celiachia.it/dieta/dieta.aspx?SS=185&M=478 e in ogni numero di Celiachia Notizie.

 

Il Prontuario AIC è uno strumento a disposizione dei celiaci, delle loro famiglie e degli operatori della ristorazione per una facile consultazione dei prodotti idonei alla dieta senza glutine.
L’Associazione Italiana Celiachia ne pubblica annualmente una edizione cartacea che viene distribuita, oltre che ai soci AIC, agli operatori della salute (medici, dietisti, farmacisti), agli operatori della ristorazione, sia collettiva (mense, pubbliche e private), sia commerciale (ristoranti, pizzerie, alberghi, bar, gelaterie, ecc.), ad aziende alimentari, supermercati, negozi ed esercizi convenzionati. Il Prontuario è, inoltre, in versione on-line e per smarthphone.

Nel Prontuario sono raccolti, suddivisi per tipologia, quei prodotti alimentari che sono stati valutati dall’Associazione e sono garantiti dalle aziende produttrici con un contenuto in glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione o mg/kg), valore indicato dalla legge come la soglia limite per poter definire un alimento "senza glutine".

Le aziende che intendano aderire a questo progetto devono produrre la documentazione richiesta da AIC relativamente a ingredienti utilizzati e processi produttivi eseguiti.

E' sempre valida la regola relativa all’indicazione dei formati dei prodotti:
- se il nome del prodotto non è seguito da nessuna indicazione di peso o di volume o di lotto SIGNIFICA CHE TUTTI I FORMATI DI QUEL PRODOTTO SONO UGUALMENTE UTILIZZABILI;
- se invece, dopo il nome del prodotto, c’è l’indicazione di uno o più formati o di un particolare lotto, SIGNIFICA CHE SOLO I FORMATI O I LOTTI SPECIFICATI SONO UTILIZZABILI.

Esempio:
Snack XX = non sono specificati i formati, quindi tutti i formati sono validi;
Snack YY (sacchetto 100 g) = significa che solo il sacchetto da 100 g è utilizzabile.

La documentazione presentata è controllata da personale AIC che ne verifica la conformità alle linee guida AIC per la produzione di alimenti per celiaci.
L’AIC, inoltre, svolge controlli analitici di sorveglianza su campioni di prodotti prelevati a scaffale, al fine di verificare l’effettiva rispondenza delle dichiarazioni presentate dalle aziende. AIC dichiara comunque questi prodotti "a minor rischio" di contaminazione da glutine, in quanto, non prevedendo ispezioni presso gli stabilimenti produttivi, ma solo verifiche documentali, non può offrire una garanzia assoluta sui prodotti.

La procedura prevede, inoltre, che le aziende inserite in Prontuario comunichino all’Associazione ogni eventuale variazione prevista sugli ingredienti utilizzati e/o sulle modalità di lavorazione dei propri prodotti, collaborando con AIC ad un monitoraggio costante dei prodotti in Prontuario che assicuri l’idoneità del prodotto non solo al momento dell’inserimento, ma per tutta la permanenza del prodotto stesso in Prontuario.

Oggi disponiamo di una normativa sull’etichettatura che garantisce al consumatore sufficienti informazioni su gran parte degli alimenti in commercio. Il Prontuario resta un valido supporto di consultazione rapida di gran parte dei prodotti disponibili al celiaco sul mercato.

Sottolineiamo comunque che:
- il Prontuario non potrà essere esaustivo di tutti gli alimenti in commercio a rischio di contenere glutine: la pubblicazione degli alimenti è volontaria e non tutte le aziende aderiscono al nostro progetto;
- il Prontuario non deve sostituirsi all’educazione alimentare, che ci permette di avere una dieta varia e ricca di prodotti naturalmente privi di glutine.

Il Prontuario, ancora oggi, rappresenta per il consumatore celiaco, per la sua famiglia e per i professionisti della risotrazione uno strumento utile in fase di acquisto ed il fatto che un determinato prodotto vi sia o no menzionato costituisce un elemento di scelta decisivo. Alla comodità di poter vedere raccolti gran parte degli alimenti "senza glutine" si aggiunge il valore aggiunto dato non solo dall'attività di verifica svolta da AIC (controlli sulla documentazione, analisi a campione dei prodotti) ma anche dalla cultura di attenzione e dalle competenze in tema di gestione del pericolo "contaminazione da glutine" che la consulenza offerta da AIC garantisce alle aziende aderenti.

Il produttore che aderisce al Prontuario è sensibilizzato alle problematiche di chi soffre di celiachia, costantemente informato ed aggiornato da AIC sull'evoluzione tecnologica, normativa e in campo analitico. Ogni problematica in cui l'azienda incorre in tema di glutine può essere sottoposta agli esperti dell'Associazione in una proficua sinergia tra mondo produttivo ed esperti dell'AIC che è il vero valore di questo progetto.

Il Prontuario è realizzato, come le attività di concessione della Spiga Barrata, dall’Impresa Sociale del Gruppo AIC, Spiga Barrata Service, che cura anche la APP AIC Mobile, dove è possibile trovare la lista sempre aggiornata degli alimenti in Prontuario e utilizzare funzionalità di ricerca innovative, come la verifica della presenza in Prontuario attraverso la lettura automatica del codice a barre. AIC Mobile è oggi utilizzata da più di 100.000 utenti cui è offerta in totale gratuità, un grande valore aggiunto per le aziende aderenti, il cui numero continua a crescere a conferma del valore di AIC e dei servizi che offre.
Ci impegniamo affinché questi servizi continuino a crescere e con questi la soddisfazione dei nostri associati e di chi all’AIC fa riferimento per preparare pasti sicuri per tutte le persone che, in Italia, soffrono di celiachia.

A volte la versione aggiornata del Prontuario non presenta più un prodotto che era elencato nella versione precedente.
Le ragioni del non inserimento o dell’uscita di un prodotto, o anche di un’intera azienda dal Prontuario, possono essere diverse, come:
- l’accertata presenza di glutine emersa dalle verifiche analitiche effettuate da AIC;
- modifiche alla ricetta, nei processi produttivi, cambi di linee produttive o di stabilimento possono far sì che l'azienda non sia più in grado di garantire l'assenza di glutine dal prodotto e per questo non lo ripresenti in Prontuario
- ritardi nella presentazione della documentazione necessaria nonostante i ripetuti inviti e solleciti di AIC;
- la mancata accettazione delle regole definite da AIC per quanto riguarda l’utilizzo del marchio Spiga Barrata o l’utilizzo di dizioni “di fantasia” in etichetta, non autorizzate dalle normative vigenti;
- il rifiuto dell’azienda produttrice a rilasciare la documentazione completa richiesta dall’Associazione;
- il rifiuto, sebbene in casi limitati, di alcune aziende a corrispondere il contributo di 25 euro a prodotto richiesto dall’Associazione per sostenere i costi di tutta l’attività necessaria alla realizzazione del Prontuario stesso.

In questo caso le aziende rinunciano all’inserimento in Prontuario ritenendo sufficiente la comunicazione al consumatore che deriva dalla lettura delle etichette.

Rispetto a ciò, riteniamo opportuno rilevare che:
- è indiscutibile che le modifiche apportate a partire dalla Direttiva Allergeni (2003) all'interno del quadro normativo sugli alimenti hanno reso molto più esplicita l’etichettatura dei prodotti alimentari: è altrettanto vero, però, che l’attenta lettura delle etichette non fa ancora parte delle abitudini del consumatore medio;
- la normativa attuale, inoltre, presenta limiti oggettivi: l’obbligo di dichiarazione riguarda solo gli ingredienti e non le sostanze accidentalmente presenti (per contaminazione).
-
La dicitura “può contenere tracce di glutine”, infatti, è utilizzata da alcune aziende per indicare una potenziale presenza di glutine per contaminazione accidentale. Ma tale dicitura non è comunque contemplata tra gli obblighi della normativa vigente.

L’assenza della dicitura “può contenere tracce di glutine” in etichetta non rappresenta, quindi, una certezza di idoneità per il celiaco.

Ricordiamo che, comunque, se un alimento riporta la dicitura “senza glutine” in etichetta, la sicurezza del prodotto è garantita dalla legge, perché l’uso di questa dicitura è regolamentato da un’apposita norma (Regolamento CE 41/2009) e da  precise indicazioni del Ministero della Salute.

Precisiamo che AIC non considera sufficiente garanzia di sicurezza le dichiarazioni di idoneità generiche rilasciate dalle aziende (ad esempio, quelle rilasciate dai servizi consumatori -telefonici o telematici- di molte aziende) in assenza della dicitura “senza glutine” in etichetta.

Possono quindi essere consigliati al celiaco, perché ritenuti idonei, tutti quei prodotti che riportano la dicitura “senza glutine” in etichetta, oltre a quelli presenti in Prontuario.

( tratto da "Prontuario AIC degli Alimenti, edizione 2016”)

Copyright©2001, Associazione Italiana Celiachia Onlus. Tutti i diritti riservati. All rights reserved. Ogni diritto sulle banche dati è riservato.