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Sezione a cura dei
team alimentazione
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Bevande alcoliche
- Le bevande alcoliche possono presentare rischi?
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(data inserimento: 06/01/2007)
(ultimo aggiorn.: 29/08/2008)
- È usuale una distinzione tra:
Liquori
Sono ottenuti con trasformazione a freddo (macerazione, infusione
ecc.) partendo dall’alcol etilico o da altri liquidi alcolici, mescolati con
sciroppo di zucchero ed aromatizzati, chiarificati, colorati, ecc.
Questa categoria è A RISCHIO. Pertanto possono essere consumati
con tranquillità solo quei liquori che sono presenti in Prontuario o
che sono prodotti artigianalmente in casa e di cui pertanto si possono
controllare il processo produttivo e gli ingredienti utilizzati.
Distillati
I distillati o acquaviti sono ottenuti tramite distillazione:
assenzio, brandy, cachaça, calvados, cognac, gin, grappa, rum, tequila, vodka, whisky, ecc.
Questa categoria è libera se il distillato è puro (tal quale) senza aggiunta
di aromi, coloranti o altri additivi. Quindi, facendo un esempio: la vodka
è libera, ma la vodka alla pesca è a rischio. Non sempre la presenza
di altre sostanze si rende evidente dalla semplice lettura del nome
del prodotto, come in questo caso, pertanto si consiglia di leggere
attentamente l’etichetta prima di consumare un distillato.
Ovviamente, un prodotto “derivato” da distillato e contenente anche
altri ingredienti (es. prodotti “a base di ...”) ricadrebbe ugualmente tra
le bevande alcoliche a rischio e può essere consumato solo se presente
in Prontuario.
Whisky, vodka e gin: i recenti risultati degli studi promossi dall’EFSA
(l’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti) e finalizzati alla
ricerca dell’eventuale presenza di tracce di glutine nei distillati da
cereali contenenti glutine hanno confermato l’assenza di glutine in
queste bevande. Il processo produttivo tramite distillazione, infatti, è
tale per cui il prodotto finito non può contenere glutine né esserne
contaminato.
L’alcool etilico (alcool buongusto) è ottenuto mediante distillazione,
previa fermentazione alcolica di alcune materie prime, quali: melasse,
vinacce, mosti e cereali. A partire dall’alcool etilico è possibile preparare
acquaviti e bevande liquorose che derivano da miscugli di alcool con
estratti o essenze di piante aromatiche (amari, digestivi, liquori dolci e
secchi).
L’alcool etilico tal quale è permesso.
Birra: per quanto riguarda questo argomento, vi invitiamo a leggere la faq: "Birra": clicca qui.
Team Alimenti
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