Nella maggior parte dei casi, l’intolleranza
si evidenzia a distanza di circa qualche mese dall’introduzione
del glutine nella dieta, con un quadro clinico caratterizzato da diarrea,
vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo
ponderale. Nelle forme che esordiscono tardivamente, dopo il 2°-3° anno
di vita, la sintomatologia gastroenterica è per lo più sfumata
e in genere prevalgono altri sintomi, quali deficit dell’accrescimento
della statura e/o del peso, ritardo dello sviluppo puberale, dolori
addominali ricorrenti e anemia sideropenica, che non risponde alla
somministrazione di ferro per via orale.
Alcuni esami di laboratorio (anticorpi antigliadina, antiendomisio
e antitransglutaminasi) possono rafforzare il sospetto diagnostico
di celiachia, ma solo la documentazione di anomalie della mucosa enterica
(atrofia totale o parziale dei villi, prelevati mediante una biopsia
eseguita durante una gastroscopia), può consentire la diagnosi.
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