"Glutine Amichevole"

Il parere del Coordinatore del Board del Comitato Scientifico AIC
 

La notizia apparsa il 16 giugno sulla stampa (ai link indicati in calce potete leggere gli articoli diffusi) non fa riferimento, in realtà, ad una nuova scoperta  o ad uno studio pubblicato su una rivista scientifica internazionale accessibile a tutti i ricercatori, ma piuttosto, come espresso dal Rettore dell'Università di Foggia, all'avvenuto deposito del brevetto nazionale ed internazionale di una modalità di detossificazione del glutine, iter iniziato nel 2012.  

Da quello che si riesce a desumere dalla notizia della stampa, sembra che il trattamento brevettato modifichi il glutine, riducendone la tossicità per i celiaci. Non è descritto nei particolari come questo processo avvenga e soprattutto quali modifiche apporti al glutine e non si riesce a desumere se il cosiddetto “glutine amichevole" sia stato già testato su modelli in vitro di malattia celiaca o se sia stato oggetto di un trial clinico su soggetti celiaci. Pertanto non è possibile commentare i risultati ottenuti e i metodi utilizzati negli esperimenti a cui si fa riferimento. Negli ultimi anni hanno avuto pubblicazione studi su processi di detossificazione  (Gastroenterology. 2007 Sep;133(3):780-9. Epub 2007 Jun 20.) con buoni risultati sperimentati in vitro; ma quando testati (Clin Dev Immunol. 2012;2012:329150. doi: 10.1155/2012/329150. Epub 2012 Jul 31.) in vivo, quindi su persone celiache, questi processi di detossificazione si sono dimostrati inefficaci nel rendere il glutine totalmente non tossico per i celiaci.

Ma numerose sono le ricerche attualmente in corso che hanno lo scopo di detossificare il glutine e renderlo tollerato ai celiaci, manipolando la farina. Alcuni gruppi di ricerca stanno valutando l’effetto dei lieviti utilizzati nel processo di lievitazione del pane nel pre-digerire il glutine, altri ricercatori stanno cercando delle varietà di grano, per lo più ancestrali, il cui glutine non contiene sequenze tossiche per i celiaci ed altri ancora stanno lavorando su sequenze di glutine, cosiddette protettive, che non solo non attivano la risposta immune della celiachia, ma addirittura la prevengono. AIC guarda con molto interesse, ovviamente, a soluzioni alternative alla dieta senza glutine così come oggi la intendiamo e, quindi, a tutti gli studi che potrebbero un giorno migliorare la vita quotidiana delle persone celiache, obiettivo cui speriamo anche l’iniziativa dell’Università di Foggia possa contribuire.         

 

Marco Silano, Coordinatore del Board del Comitato Scientifico AIC 

Elisabetta Tosi, Presidente di AIC 

 

Link utili:

- Corriere del Mezzogiorno: Celiaci, il glutine si modifica Brevetto dell'Ateneo di Foggia

- Gazzetta del Mezzogiorno: A Foggia scoperto "glutine amichevole" speranza per celiaci


Studi scientifici citati nel testo:

Transamidation of wheat flour inhibits the response to gliadin of intestinal T cells in celiac disease

Reintroduction of gluten following flour transamidation in adult celiac patients: a randomized, controlled clinical study


top