IL MEDICO CON LA PASSIONE DEL NUOTO

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Francesco è un grande appassionato di sport. Il luogo comune sulla celiachia che più di tutti non può sopportare è “considerare il celiaco a dieta sena glutine un malato”.

Se gli chiediamo del suo rapporto con il mare non ha dubbi: “Il mare ha rappresentato una delle più grandi paure della mia infanzia. Dopo uno scherzo infelice da parte di un amico di famiglia che all'età di 4 anni mi ha ribaltato volontariamente da un piccolo canotto per bambini, ho avuto un blocco psicologico fino all'età di 10 anni: mai in acqua senza puntare saldamente i piedi sul fondale. Poi, dopo aver vinto i timori grazie ad un pescatore del Gargano (mi trovavo con la famiglia in vacanza), ho continuato ad amare il mare e vivendo a Salerno è stato tutto più semplice”.

Nuotare con le proprie forze, da un capo all’altro dello Stretto, è l’obiettivo di Francesco. Ottenere una diagnosi sicura, nel minor tempo possibile, e concludere un percorso per poter finalmente stare bene, è quanto Francesco e l’Associazione augurano alle tante persone celiache non ancora diagnosticate in Italia.

Dal 2002, quando ha ricevuto la sua diagnosi di celiachia, Francesco ha sempre collaborato con AIC, inizialmente come volontario di AIC Campania, dal 2008 al 2010 sono come delegato presso il CYE (Coeliac Youth of Europe) dell'AOECS (Association of European coeliac societies). Successivamente nel direttivo europeo del CYE in qualità di Project Manager e oggi attivissimo sul Forum di AIC all’interno dell’area dedicata “Incontra #AICmediconline”: uno spazio che consente alle persone di postare i propri quesiti e incontrare settimanalmente Francesco, per ricevere supporto e consigli.

Attraversare a nuoto lo Stretto di Messina non è per tutti!

Ho ripreso a nuotare lo scorso ottobre, dopo ormai anni di occhialini appesi al chiodo (avevo nuotato a livello non agonistico durante le scuole medie ed il liceo). Mi sono allenato per una volta a settimana, ogni settimana, cercando di non guardare l'orologio ma guardando solo le vasche percorse. Una volta a settimana, per un intero pomeriggio. Arrivato a 8km di autonomia intercalando i vari stili, ho cercato di fare 8km solo a stile libero (traguardo raggiunto ad inizio aprile). Poi ho iniziato a lavorare in piscina sul "breve" 1500- 3000 mt, sull'intensità. A fine maggio ho iniziato un'avventura speciale: la traversata della provincia di Salerno che intendo portare a termine in 18 tappe.

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