TERAPIE ALTERNATIVE ALLA DIETA: L'UOVO DI COLOMBO?

Riguardo alla ricerca del Professor Hoon Sunwoo, docente di scienze farmaceutiche dell'Università canadese di Alberta, relativa alla pillola che consentirebbe alle persone che soffrono di celiachia di trasgredire alla dieta gluten free senza rischi, si pubblica il report dell’Ufficio Scientifico AIC.

Il report fa riferimento all'articolo riportato da Adnkronos e molte altre fonti http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2015/07/16/celiachia-messa-punto-pillola-per-trasgredire-senza-rischi_0E6P7KtupglLMPsO6kNMJM.html?refresh_ce
Qui è possibile consultare l’abstract  dell’articolo relativo alla ricerca: Effect of anti-gliadin IgY antibody on epithelial intestinal integrity and inflammatory response induced by gliadin


Di seguito il riscontro dell’Ufficio Scientifico AIC

Il tuorlo d’uovo è particolarmente ricco di una classe di anticorpi - non presenti nei mammiferi- chiamati IgY. La somministrazione orale di composti a base di IgY anti-gliadina si potrebbe configurare come un’alternativa terapeutica alla dieta senza glutine in quanto tali anticorpi potrebbero essere appositamente formulati per prevenire l’assorbimento della gliadina a livello intestinale. 

Già tre anni fa un’equipe di ricercatori canadesi, dopo aver “vaccinato” delle galline contro il glutine mediante iniezione sottocutanea di gliadina, aveva prospettato una futuribile applicazione terapeutica per i celiaci. Avevano infatti estratto le IgY del tuorlo d’uovo –tra le quali vi erano ovviamente anche le immunoglobuline anti-gliadina – e le avevano formulate poi come spray.

Lo spray era stato successivamente testato su di un modello animale di celiachia (topo BALB/c) per cercare d’impedire, attraverso il legame agli anticorpi, l’assorbimento dei frammenti di gliadina. Dagli esperimenti si era evidenziato come la somministrazione di esigue quantità di spray avesse ridotto notevolmente l’assorbimento di frammenti tossici nel topo.

Recentemente è apparso sulla rivista BMC Immunology un altro lavoro dello stesso gruppo di ricerca, questa volta su colture cellulari  e non su un modello animale. I ricercatori hanno infatti dimostrato come la presenza di IgY anti-gliadina determini  una riduzione dell’assorbimento della gliadina e della conseguente risposta infiammatoria.

Che si sia forse trovata una soluzione facile, economica ed efficace? “L’uovo di Colombo” per rendere la vita ai celiaci più semplice?  Sarà la soluzione che risolverà le contaminazioni? Permetterà di liberalizzare la dieta? Sarà esente da effetti collaterali?

Sebbene affascinante, la risonanza mediatica che viene data a tale lavoro è ingiustificata: non si possono fare conclusioni di alcun tipo allo stato attuale delle evidenze.

Tale strategia terapeutica, ancora agli albori della sperimentazione preclinica, manca del tutto di dati di sicurezza (es. effetti collaterali), oltre che di dati d’efficacia. Bisognerà valutare quindi altri studi su modelli artificiali (modello di apparato digerente meccanico) e animali prima di intraprendere la lunga strada delle sperimentazioni cliniche. Ricordiamo sempre che dalla progettazione di molecole terapeutiche in laboratorio alla commercializzazione di un farmaco passano mediamente quasi sempre 15 anni.

Gli studi citati

J Agric Food Chem. 2012

Gujral N, Löbenberg R, Suresh M, Sunwoo H.

Gujral N, Suh JW, Sunwoo HH.

BMC Immunol. 2015

University of Alberta, Canada

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