Ditte e prodotti assenti rispetto all'edizione predecente

Attenzione

La maggior parte dei succhi e nettari di frutta non più presenti nel Prontuario 2010 rispetto all’edizione 2009 (aziende Conad, Conserve Italia, Coop, Despar Italia, Dico, Esselunga, Gruppo Pam, Iper, La Doria, Pago Italia, Selex, Sma & Auchan, Zuegg) non sono stati inseriti perchè appartenenti ad una categoria non più considerata “a rischio”.
Restano quindi idonei ai celiaci.

I nettari e succhi di frutta non addizionati di vitamine o altre sostanze (conservanti, additivi, aromi, coloranti, ecc.), infatti, sono TUTTI PERMESSI al celiaco.
Anche i nettari e i succhi di frutta che contengono acido ascorbico (E300) e/o acido citrico (E330) sono PERMESSI al celiaco.

Sono A RISCHIO i nettari e i succhi di frutta addizionati di vitamine o altre sostanze (conservanti, additivi, aromi, coloranti, ecc.).

Per maggiori dettagli invitiamo a prendere visione della tabella pubblicata alla pagina: http://www.celiachia.it/dieta/prontuario/ditte_prodotti_assenti.aspx (categoria “BEVANDE ALLA FRUTTA, NETTARI E SUCCHI DI FRUTTA, pagine 1 e 2 della tabella).

Pubblichiamo in questa pagina le motivazioni che hanno portato alla mancata adesione di aziende o singoli prodotti presenti nel Prontuario 2009.
Noterete un notevole incremento nel numero di prodotti non più presenti in Prontuario, ma in realtà tale dato è soltanto nominale e deve essere interpretato.
Il software gestionale del data-base, che raccoglie tutti i prodotti accettati per l’inserimento in Prontuario, ci ha permesso di evidenziare in automatico tutte le denominazioni dei prodotti non più presenti nel Prontuario.
Il 21,5% dei prodotti non ripubblicati è costituito in realtà da prodotti che hanno semplicemente cambiato denominazione di vendita/linea/categoria/marchio/ecc., quindi sono sempre disponibili in commercio e idonei al celiaco. In tabella, accanto al nome dei prodotti, è stata specificata la nuova denominazione per tutti quegli associati o aziende della ristorazione che si fossero “affezionati” ad un prodotto e volessero continuare a consumarlo o utilizzarlo. In questo modo potranno identificarlo senza dubbi.
Se, ai prodotti che hanno subito modifica di denominazione, aggiungiamo quelli che sono "fuori listino", cioè che non si trovano più sul mercato e quelli di categorie non ritenute più a rischio per il consumatore celiaco, arriviamo al 68% circa dei prodotti riportati come usciti (21,5% + 39% + 7,5%)*.
Quindi solo il 32% di quelli non ripubblicati sono ancora presenti sul mercato, ma, non avendo potuto AIC verificarne l’idoneità, perché l’azienda non ha ripresentato il prodotto o perché la documentazione presentata era incompleta, come Associazione non possiamo consigliarne il consumo al celiaco. Questo numero è purtroppo fisiologico ad una pubblicazione con più di dodicimila referenze: questi prodotti, infatti, rappresentano il 3% di tutte le voci presenti in Prontuario.
Alcuni prodotti provengono da stabilimenti produttivi dove la programmazione di riorganizzazioni interne delle linee produttive o di modifiche nella formulazione della ricetta non hanno permesso di definire, in tempo per l’inserimento nell’edizione 2010 del Prontuario, quali prodotti resteranno idonei e quali saranno eventualmente a rischio e lo stesso è successo per le aziende che hanno programmato un cambio di fornitore. In totale questi prodotti rappresentano il 1,6% di quelli non più pubblicati.
Altri (l’1,5% dei non inseriti) sono stati eliminati dal Prontuario 2010 per perdita di idoneità dovuta a modifica di ricetta, linee produttive o fornitore (vedi motivazione: “modifica del processo produttivo che non permette più di garantire l’assenza di glutine”).
Alcuni prodotti (l’1,6% circa di quelli non inseriti) non sono stati riconfermati da AIC per “documentazione incompleta o insufficiente o non presentata in tempo”.
A questo riguardo desideriamo ricordare che la particolare attenzione che dedichiamo al rispetto di procedure che possono sembrare formali non deve essere considerata superflua o vessatoria verso le aziende. Il rispetto di tutte le procedure da parte delle aziende, infatti, denota l’attenzione e l’importanza che le stesse dedicano al consumatore celiaco. Trascuratezza, dimenticanze, non rispetto dei tempi indicati, reperibilità difficoltosa dei referenti non possono che evidenziare la rilevanza marginale che l’azienda attribuisce a tali produzioni e al consumatore celiaco. Tale atteggiamento, per AIC, non può che tradursi in un maggior rischio per la salute del celiaco.
Ricordiamo inoltre che, in caso di documentazione incompleta, risulta impossibile accertarsi del perdurare dell’idoneità di un prodotto. In questo caso, non offrendo la documentazione presentata evidenza certa dell’idoneità al celiaco, il prodotto non può essere riconfermato.

L’unico dato davvero negativo, quindi, può essere quel 17,5% dei prodotti non inseriti (199 prodotti) non ripresentati dalle aziende spesso per motivi commerciali o a causa di momentanee difficoltà organizzative interne (vedi motivazione: “prodotto non ripresentato per scelta aziendale”).
Ancora una volta spetta ad AIC il compito di sensibilizzare le aziende sulla celiachia e sul progetto Prontuario, rendendole consapevoli dell’importanza che questo servizio riveste per tutti i celiaci e le loro famiglie.

cambio di denominazione di vendita/linea/categoria/marchio/ecc

21,5%

documentazione non presentata in quanto prodotto fuori listino/in esaurimento (non più in produzione)

39%

prodotto di categoria non a rischio (errato inserimento ediz. preced.)

7,5%

prodotto non ripresentato per scelta aziendale

17,5%

documentazione non presentata in quanto è in corso un cambio di formulazione/fornitore/gamma di prodotti

2,2%

Modifica del processo produttivo che non permette più di garantire l’assenza di glutine

1,5%

documentazione incompleta/insufficiente/non presentata in tempo

1,6%

l'azienda non ci ha fornito motivazione/nulla osta

8,7%

Non tutte le aziende che non hanno ripresentato alcuni o la totalità dei propri prodotti per l’edizione 2010 del Prontuario ce ne hanno fornito la motivazione. Altre non ci hanno comunicato il loro nullaosta alla pubblicazione, che, per la normativa sulla privacy, siamo tenuti a richiedere. Pertanto non troverete, nella tabella che segue, spiegazione all’uscita di tutti i prodotti non pubblicati, ma solo per una parte di questi. Il numero totale di prodotti “usciti” generato dal data-base è 1.137, di questi, possiamo riportare le motivazioni per circa il 90%, che sono quelli per cui le aziende ci hanno fornito motivazione e nulla osta alla pubblicazione.


* In realtà questa percentuale potrebbe essere ancora più alta perché i prodotti di alcune delle aziende che non ci hanno inviato risposta, in realtà, potrebbero rientrare tra quelli che sono presenti, ma hanno cambiato denominazione di vendita o tra quelli che non sono più in commercio, ma l’AIC, allo stato attuale, non ne è a conoscenza.

Potete scaricare la tabella delle Ditte e Prodotti Assenti in versione PDF stampabile cliccando qui.

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