Progetto AIC

Nascita e sviluppo del progetto

Nel 2001 partendo da uno studio condotto nel 1997 dal Prof. Carlo Catassi e dall’esperienza maturata dall’Associazione Italiana Celiachia Toscana, nasce il progetto Saharawi, una grande campagna a livello nazionale di sostegno al popolo saharawi.
I Saharawi sono approssimativamente 1.000.000, di cui circa 250.000 vivono in tendopoli nei campi profughi presso Tindouf nel deserto dell’Algeria. Il nostro aiuto si e’ da sempre diretto nei confronti della parte della popolazione diagnosticata celiaca.
Nei campi profughi sono stati scoperti 600 celiaci. Secondo gli studi condotti, dunque, dovrebbero essere ancora diagnosticate circa 2.300 persone. La situazione nei campi è drammatica soprattutto per quanto riguarda la scarsità di generi alimentari. Si pensi che per sostenere un individuo sono necessarie 2.500 calorie al giorno, contro le 250 distribuite nei campi. La situazione si e’ ulteriormente complicata allorquando sono stati scoperti i primi casi di celiachia. Reperire alimenti senza glutine non e’ sicuramente cosa facile nei campi profughi.
Per cercare di far fronte a questa situazione l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) si è attivata, in prima istanza, a provvedere al sostegno alimentare della popolazione celiaca, mentre, come obiettivo di lungo periodo, intende provvedere allo sviluppo della popolazione, inteso come renderla autosufficiente nella gestione della celiachia sia dal punto di vista sanitario che sociale.
Il nostro aiuto, dunque, non e’ mirato unicamente all’emergenza alimentare, ma e’ proiettato alla ricerca e all’educazione sulla celiachia.
A questo scopo si è finanziata la costruzione di un laboratorio medico denominato “Dipartimento di celiachia” e si sono individuati medici locali, che potrebbero gestire nel tempo la celiachia presso i campi profughi, in quanto trattasi di giovani neolaureati in gastroenterologia presso Università italiane.

Si è anche deciso di organizzare appositi corsi di formazione per il personale medico e paramedico operante nelle singole villaya tra cui i medici, i tecnici di laboratorio, i nutrizionisti, gli infermieri e le ostetriche. La diffusione della cultura della celiachia permetterà di imparare a gestire le nuove diagnosi, il follow up, e l’assistenza alle famiglie tramite informazioni sulla corretta dieta.

La partnership con la Regione Toscana

Nell’ambito delle attività di cooperazione sostenute dal tavolo di Coordinamento regionale della Toscana, l’AIC dal 2006 e’ divenuta una dei partner del Programma Integrato a favore della popolazione Saharawi (PIR la Toscana per il Saharawi). La Regione Toscana ha stanziato negli anni fondi così ripartiti: 65.000,00 € nel 2006, 45.000,00 € nel 2007 e 35.000,00 € nel 2008.

AIC per il Saharawi

All’impegno economico assunto dalla Regione Toscana si aggiungono gli aiuti dei soci AIC e delle altre Regioni della Federazione versati a sostegno della popolazione e del progetto saharawi. Il dettaglio degli importi di Regioni e privati sono indicati nella tabella riportata in fondo a cui vanno aggiunti per ogni anno 46.000,00 € di sostegni a distanza e 23.000,00 € euro per il paternariato.
Dal 2007, in accordo con le autorità locali, si è deciso che il sostegno economico del singolo socio AIC venga impiegato interamente nell’acquisto di prodotti alimentari privi di glutine.
Il paniere di beni offerto segue un programma qualitativo e quantitativo concordato con il Ministero della Salute ed elaborato da nutrizionisti esperti.
Per abbattere i costi di trasporto e sdoganamento si è anche deciso per alcuni prodotti, quali la farina senza glutine, di acquistarli direttamente in Algeria. La farina di gofio, previamente sottoposta ad analisi in Italia, ne è un esempio.

Anno 2007 nasce il:
“Progetto Celiachia di Cooperazione Sanitaria”

Nella missione ai campi del mese di Novembre 2007 è nata l’elaborazione e la stesura di un nuovo progetto di cooperazione che modulasse gli interventi secondo criteri istituzionali definiti in accordo con le Autorità locali.
Il nuovo progetto dal nome PROYECTO CELIAQUIA DE COOPERACION SANITARIA “LA TOSCANA PER I SAHARAWI” ha come sottoscriventi l’Istituzione Centro Nord-Sud (anche in rappresentanza di Enti Locali e di Associazioni regionali Toscane), la Associazione Italiana Celiachia (AIC), la Associazione Livornese di Solidarietà Popolo Saharawi e il Ministero della Salute Pubblica della Repubblica Araba Saharawi Democratica- di seguito RASD-  mentre partners sono la Direzione della Cooperazione del Ministero della Salute Pubblica della RASD, il Ministero della Cooperazione Saharawi, la Mezza Luna Rossa Saharawi.

All’interno di questo nuovo progetto si prevede:

  • il riconoscimento ufficiale del Dipartimento di celiachia (con sede presso il centro AIC per la diagnosi e la cura della celiachia);
  • l’affidamento all’AIC dei controlli clinici regolari dei pazienti celiaci noti e la valutazione dei nuovi casi sospetti di celiachia;
  • l’istituzione di un apposito registro dei celiaci Saharawi gestito dal Centro di Diagnosi e Cura di Celiachia istituito da AIC, che lo trasmetterà con regolarità al centro di coordinamento italiano AIC;
  • l’affidamento alla Mezza Luna Rossa Saharawi dell’approvvigionamento in loco e della regolare distribuzione degli alimenti senza glutine.

Frutto di questo nuovo accordo è anche la decisione di non inviare più denaro contante dall’Italia, ma di convertire il sostegno dei soci interamente nell’acquisto di alimenti senza glutine, come già specificato nel precedente paragrafo. L’AIC, pertanto, con i soci sostenitori del progetto provvede, secondo scadenze regolari e per tramite della Mezza Luna Rossa Saharawi, all’approvvigionamento d’alimenti privi di glutine, favorendo l’utilizzo di prodotti locali quali riso, verdure e carne.

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