| |
FAQ |
|
|
 |
Sezione a cura dei
team alimentazione
e AFC
|
|
Transaminasi e celiachia
- Sono stata diagnosticata celiaca a 38 anni e con dermatite erpetiforme
(tanti anni comunque persi perchè non sapevano cosa fosse)
Ho sempre avuto le transaminasi sballate e ho capito poi che erano collegate
alla celiachia. Il colesterolo invece è sempre stato sotto il minimo. Da quando invece ho iniziato la dieta nel 2000 ogni anno che passava il colesterolo è aumentato fino ad arrivare ad oggi a 248 e le transaminasi sono leggermente mosse. Mi hanno detto che probabilmente è una steatosi epatica dovuta ad accumulo di grasso nel fegato, dovuto anche agli alimenti dietetici perchè sono molto più grassi. E' vero tutto ciò?
-
(data inserimento: 15/02/2004)
(ultimo aggiorn.: 26/05/2008)
- Risposta del Prof.Umberto Volta:
Il rapporto transaminasi-celiachia è stato uno degli aspetti di cui mi sono occupato maggiormente in questi ultimi anni, per cui ho letto con interesse quanto scrive la Sig.ra. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che l'
ipertransamnasemia senza una causa eziologica nota sia un possibile segno di
presentazione di celiachia ed il suo manifestarsi è imputabile ad un
aumentato passaggio di antigeni alimentari attraverso la barriera
intestinale (con incrementata permeabilità nella celiachia) ed al loro
successivo arrivo attraverso il circolo portale al fegato con conseguente
citonecrosi epatica. Abbiamo dimostrato con numerosi contributi scientifici
che la dieta aglutinata stretta normalizza i valori delle transaminasi nel
giro di 3-6 mesi. Ma il dato veramente interessante che abbiamo osservato,
ed in questo sono pienamente d'accordo con la paziente celiaca, è che a
distanza di un periodo variabile da 10 a 14 mesi di dieta senza glutine il
40% dei pazienti celiaci che avevano esordito con il rialzo delle
transaminasi e che avevano presentato successiva normalizzazione delle
stesse, presentavano nuovamente segni di citonecrosi epatica con movimento
delle transaminasi fino 1.5 x-2x. Tutti questi pazienti presentavano all'
ecografia del fegato una ecostruttura epatica addensata indice di steatosi
epatica, non presente prima dell'inizio della dieta senza glutine. Solo in
alcuni casi era presente un significativo aumento ponderale. Il rialzo delle
transaminasi è riferibile in questi pazienti alle modificazioni metaboliche
epatiche indotte dall' elevata quantità di lipidi contenuta in alcuni cibi
senza glutine. In pratica, se l'alimentazione è particolarmente sbilanciata
verso il consumo di prodotti dietoterapeutici il celiaco è esposto al
rischio di sviluppare una NASH, cioè una steatoepatite non alcoolica. Tali
dati sono riportati in particolare nel lavoro "Anti tissue transglutaminase
antibodies as predictors of silent coeliac disease in patients with
hypertransaminasaemia of unknown origin", pubblicato su Digest Liver Dis
2001; 33:420-425 (U. Volta et al.)
Prof. Umberto Volta
-
|
|
|