Nel topo la somministrazione intranasale o intravenosa di gliadina riduce la risposta immune contro il glutine

Intravenous or Intranasal Administration of Gliadin is Able to Down-Regulate the Specific Immune Response in Mice

 

Autori: M. ROSSI*, F. MAURANO*, N. CAPUTO†, S. AURICCHIO†, A. SETTE§, R. CAPPARELLI‡ & R. TRONCONE†

 

*Institute of Food Science and Technology, CNR, Avellino, Italy

†Department of Pediatrics and ‡School of Agriculture, University  “Federico II”, Naples, Italy

§Epimmune, San Diego, CA, USA

 

Rivista: Scandinavian Journal of Immunology 1999; 50:177-82

 

    Al fine di valutare l’efficacia desensibilizzante della somministrazione intranasale di gliadina, i ricercatori hanno lavorato in vivo sui topi BALB/c, modello sperimentale animale che mima in parte la celiachia. I BALB/c sono topi mantenuti per generazioni a dieta senza glutine e poi “vaccinati” contro il glutine per via orale.

Nel corso degli esperimenti, sono state somministrate per via intranasale e intravenosa una dose singola o dosi multiple di gliadina. Dopo alcuni giorni, si è valutata la proliferazione dei linfociti T gliadina-specifici presenti nei linfonodi dei topi, la  produzione di mediatori dell’infiammazione da parte di tali linfociti e la produzione di anticorpi anti-gliadina.

Dai dati emersi nel corso di questi esperimenti, si è messo in evidenza che la procedura di somministrazione multipla di gliadina, sia per via intranasale che intravenosa, faceva registrare una ridotta attivazione dei linfociti T gliadina-specifici; per contro, tale risultato non si riscontrava nel caso della somministrazione singola, tanto intranasale quanto intravenosa.

Inoltre, in tutti i casi (dose singola o multipla; intranasale o intravenosa) la somministrazione della gliadina era in grado di ridurre la produzione di mediatori dell’infiammazione (nello specifico IL-2 e IFNγ).

Per quanto riguarda la produzione degli anticorpi anti-gliadina, invece, questa strategia non ne determinava una riduzione significativa.

      Questo lavoro si è inserito nell’ambito delle ferventi ricerche sull’induzione della tolleranza al glutine e ha contribuito a stimolare ulteriori approfondimenti su quest’argomento.

 

(testo a cura del Dr. Francesco Valitutti e del Dott. Mauro Rossi)

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