Permeabilità intestinale e tolleranza: un'intrigante connessione

Zonula occludens toxin (Zot) interferes with the induction of nasal

tolerance to gliadin

 

Autori: Mauro Rossi a,*, Francesco Maurano a, Diomira Luongo a, Alessio Fasano b,

Sergio Uzzau b, Salvatore Auricchio c, Riccardo Troncone c

 

a Istituto di Scienze dell’Alimentazione, CNR, Via Roma 52, 83100 Avellino, Italy

b Department of Physiology, Division of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, Gastrointestinal Pathophysiology Section, Center for Vaccine Development, University of Maryland School of Medicine, Baltimore, MD, USA

c Department of Pediatrics, European Laboratory of Food Intolerances and Diseases, University ‘Federico II’, Naples, Italy

Rivista: Immunology Letters 2002; 88:127-134

    Sempre sul topo BALB/c, modello animale che mima approssimativamente i processi patologici della celiachia, questo gruppo di studiosi ha condotto un’altra serie di esperimenti che hanno sottolineato ulteriori meccanismi patogenetici, meccanismi che portano cioè allo sviluppo della malattia. Dopo aver “desensibilizzato” (reso cioè non più celiaci, incapaci di reagire al glutine) i topolini “simil-celiaci” mediante somministrazioni di glutine stesso per via intranasale, si è potuto evidenziare come la tolleranza raggiunta grazie a tale procedura potesse esser di nuovo persa in seguito alla esposizione ad una tossina batterica, detta ZOT; la tossina in questione, posseduta  da alcuni ceppi del batterio del colera, determina infatti un aumento della permeabilità intestinale e si comporta da “adiuvante”, ovvero contribuisce ad attivare il sistema immunitario nella sua risposta aberrante contro il glutine. In altre parole, i topi “programmati” per essere celiaci, sono stati prima guariti (desensibilizzati al glutine) e poi resi nuovamente celiaci, dopo la somministrazione della tossina colerica.

Appare quindi chiaro che la permeabilità intestinale è un meccanismo fondamentale nell’equilibrio tra tolleranza e spropositata attivazione immunologica.

 Un altro importante risultato di questo studio è che la tossina ZOT -deleteria in questo modello di celiachia- potrebbe bensì essere utilizzata come adiuvante nei vaccini orali, per stimolare la risposta immunitaria contro i microrganismi responsabili di alcune malattie infettive.

 

(testo a cura del Dr. Francesco Valitutti e del Dott. Mauro Rossi)

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