La somministrazione intranasale di gliadina induce tolleranza nel topo transgenico

Intranasal administration of a recombinant α-gliadin down-regulates the immune response to wheat gliadin in DQ8 transgenic mice

 

Autori: Stefania Senger a, Diomira Luongo a, Francesco Maurano a, Maria F. Mazzeo a, Rosa

A. Siciliano a, Carmela Gianfrani a, Chella David b, Riccardo Troncone c,

Salvatore Auricchio c, Mauro Rossi a,*

 

a Istituto di Scienze dell’Alimentazione, CNR, via Roma 52, 83100 Avellino, Italy

 

b Mayo Clinic, 200 First Street, 55905 Rochester, MN , USA

 

c Department of Pediatrics, European Laboratory for Food Induced Diseases, University ‘‘Federico II’’, via S.Pansini, 5, 80131 Naples, Italy

 

Rivista: Immunology Letters 2003; 88:127-34

 

     Anche questo studio si aggiunge ai diversi lavori pubblicati nell’ultima decade sul ripristino della tolleranza al glutine in modelli animali. A differenza degli altri lavori prima menzionati, questa volta l’attenzione degli autori si è focalizzata sulla possibilità di indurre tolleranza al glutine in un diverso modello animale di celiachia: il topo transgenico per il DQ8.

Gli animali transgenici sono definiti tali in quanto, grazie a sofisticate tecniche di ingegneria genetica, posseggono nel loro patrimonio ereditario alcuni geni inseriti in modo artificiale (in questo caso il DQ8, appunto). Il DQ8 è il gene che, nell’uomo, codifica per una molecola importante ai fini della presentazione dell’antigene –processo basilare dell’immunologia-, ed è notoriamente implicato nella celiachia.

    Dopo aver somministrato per via intranasale un’α-gliadina, si è messo in evidenza come questa procedura abbia ridotto in maniera significativa la risposta immunitaria (valutata come riduzione della produzione di un importante mediatore infiammatorio, l’IFNγ)  nei confronti di una miscela di svariati frammenti di glutine.

     In conclusione, come si è potuto notare, una cospicua mole di evidenze di ricerca di base continua ad accumularsi, sin dalla fine degli anni novanta, sulle possibilità di sviluppo di un vaccino terapeutico; questo lavoro si è aggiunto a molti altri che di sicuro hanno contribuito, e contribuiranno, a produrre nuove idee e ulteriore impegno in chi dedica la propria vita alla ricerca sulla celiachia.

 

(testo a cura del Dr. Francesco Valitutti e del Dott. Mauro Rossi)

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