Pubblicazioni scientifiche di rilievo - maggio 2017

1.  Clin Gastroenterol Hepatol. 2017

 LA CELIACHIA TRA GIOVANI ADULTI IN CINA

Yuan J, Zhou C, Gao J, Li J, Yu F, Lu J, Li X, Wang X, Tong P, Wu Z, Yang A, Yao Y, Nadif S, Shu H, Xu J, Wu Y, Gilissen L, Chen H.

 Poche informazioni sono disponibili riguardo alla vera prevalenza della celiachia in Cina. È stato condotto di recente uno screening di massa
per la celiachia in due università cinesi, al momento dell’ammissione degli studenti dalle scuole superiori. Tra il 2010 ed il 2013 sono stati esaminati
oltre 19,000 giovani dello Jiangxi, regione dove il frumento viene consumato più che in altri distretti. Lo 0.36% degli studenti è risultato positivo per
il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA. Tutti gli studenti positivi al test possedevano una genetica con l’aplotipo HLA-DQ2.

Tale progetto di screening rappresenta uno dei primi tentativi di comprensione dell’iceberg celiaco in Cina. 

 

 

 2. Lancet Gastroenterol Hepatol. 2017 
 IL VACCINO TERAPEUTICO PER LA CELIACHIA: NUOVI DATI SU NEXVAX2
 Goel G, King T, Daveson AJ, Andrews JM, Krishnarajah J, Krause R, Brown GJE, Fogel R, Barish CF, Epstein R, Kinney TP, Miner PB Jr, Tye-Din JA, 
Girardin A, Taavela J, Popp A, Sidney J, Mäki M, Goldstein KE, Griffin PH, Wang S, Dzuris JL, Williams LJ, Sette A, Xavier RJ, Sollid LM, Jabri B, Anderson
RP.
  
Nexvax2 è il prototipo di vaccino terapeutico per la celiachia, ovvero il vaccino che potrebbe restituire la tolleranza al glutine ai celiaci DQ2 positivi. 
Nel 2011 i dati preliminari avevano sottolineato che il vaccino ideato dal team del Prof. Anderson sembrava essere ben tollerato da un gruppo di volontari sani,
con poche reazioni avverse in relazione alla dose somministrata.
Sia la comunità scientifica che i pazienti attendevano con ansia i nuovi dati su Nexvax2, pubblicati finalmente lo scorso maggio sulla rivista Lancet Gastroenterology and Hepatology.
Il lavoro racchiude i dati di due diversi studi clinici: - uno in cui Nexvax2 era stato somministrato in tre dosi in celiaci adulti e confrontato con placebo; -un altro in cui Nexvax2 era
stato somministrato in 16 dosi in celiaci adulti, anche in questo caso confrontato contro placebo. Gli studi sono stati condotti simultaneamente in Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti.
Nel complesso 136 celiaci sono stati coinvolti nella sperimentazione. Purtroppo oltre la metà dei partecipanti ha presentato nausea, vomito e cefalea durante le prime somministrazioni di Nexvax2,
con una tendenza alla scomparsa di tali effetti avversi alle successive somministrazioni.
Tuttavia il disegno di questo studio, volto a chiarire l’eventuale presenza di effetti avversi in un gruppo di celiaci, non ha consentito di valutare l’efficacia di Nexvax2.
Per il momento rimaniamo in attesa di dati di efficacia, che ci dicano se è davvero possibile la riesposizione al glutine senza riattivare il processo immuno-infiammatorio
in soggetti celiaci DQ2-positivi. Tali risultati non potranno prescindere dalla valutazione della mucosa intestinale mediante biopsia su tutti i pazienti cui viene somministrato il
vaccino e che ricominciano la dieta con glutine.
In conclusione, i dati di sicurezza e tollerabilità non sono del tutto scoraggianti nel medio termine; tuttavia, Nexvax2 sembra dare effetti collaterali in un 50% dei celiaci su cui è stato sperimentato.
Sarà il tempo ed il prosieguo di tale filone di ricerca a dirci se il gioco vale la candela. Il vero problema dell’approccio farmacologico nella celiachia è l’oggettiva difficoltà di confrontare terapie alternative
con la dieta senza glutine, ad oggi unica terapia del tutto sicura ed efficace al 100%.
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