Pubblicazioni scientifiche di rilievo - luglio e agosto 2017

1. Mol Pharm. 2017 

NANOPARTICELLE APPLICATE ALLA CELIACHIA: PASSERA’ DI QUI L’ALTERNATIVA ALLA DIETA?
Attarwala H, Clausen V, Chaturvedi P, Amiji MM.
L’avvento delle nanotecnologie è destinato a cambiare la storia della scienza, in molti ambiti.
Anche per quanto concerne le terapie alternative alla dieta senza glutine, le nanoparticelle hanno fatto
la loro comparsa sulla scena. Uno studio della Northeastern University di Boston ha riportato lo sviluppo di
nanoparticelle di RNA (segnatamente “siRNA”) in grado di annullare – almeno in linee cellulari di
laboratorio – l’attività dell’enzima chiave della celiachia, ovvero la transglutaminasi di tipo 2, e della
molecola infiammatoria IL-15, fondamentale per la distruzione della mucosa intestinale proprio nella celiachia. 
Provo a spiegare meglio: l’RNA -fratello minore del DNA- svolge la sua azione nella cellula cooperando alla
produzione delle proteine a partire dal DNA. La tecnica utilizzata in questi esperimenti, chiamata dell’interferenza
dei piccoli RNA (small interference RNA in inglese, o semplicemente “siRNA”) è studiata in diversi campi delle scienze
biomediche e pare molto promettente: si basa su complessi processi biotecnologici il cui attore centrale è una piccola
molecola di RNA che blocca la produzione di specifiche proteine, in questo caso due proteine chiave per lo sviluppo
ed il mantenimento della celiachia.  
In laboratorio, le nanoparticelle hanno permesso di veicolare i piccoli RNA “interferenti" all’interno delle cellule in laboratorio.
Il risultato? Un eccellente blocco della risposta immunitaria ed infiammatoria in un modello sperimentale di celiachia.
Tutti i celiaci attendono ulteriori dati – preclinici e poi clinici – su questa promettente sinergia tra nanotecnologie
e biologia molecolare nell’approcciare soluzioni alternative alla dieta senza glutine. 
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