Pubblicazioni scientifiche di rilievo - settembre e ottobre 2017

J Med Food. 2017 
 
GLUTINE E PEGGIORAMENTO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE DI ALCUNI BAMBINI 
AUTISTICI NON CELIACI: PERMEABILITA’ INTESTINALE ALTERATA O EFFETTO IMMUNO-MEDIATO SPECIFICO?
Józefczuk J, Konopka E, Bierla JB, Trojanowska I, Sowinska A, Czarnecki R, Sobol L, Józefczuk P, Surdy W, Cukrowska B.
Molto spesso bambini autistici vengono posti a dieta senza glutine sebbene non siano celiaci, in alcuni casi con relativo 
beneficio sulle perfomance cognitivo-comportamentali, oltre che su eventuali sintomi gastrointestinali.
Tale effetto però non è legato ad una celiachia non diagnosticata, che va comunque esclusa prima di avviare una dieta empirica
senza glutine.
Fino ad ora si era ipotizzato che la risposta sui sintomi cognitivo-comportamentali dei bambini autistici fosse attribuibile alla
mediazione della dieta sulla permeabilità intestinale.
Uno studio polacco ha cercato di recente di chiarire questi aspetti. Sono stati valutati su 77 bambini autistici i livelli di zonulina
(ormone gastrointestinale spia della permeabilità dell’intestino alle macromolecole alimentari), gli anticorpi specifici della celiachia,
gli anticorpi antigliadina e gli anticorpi contro la transglutaminasi 6 (enzima parente a quello implicato
nella celiachia ma espresso solo a livello cerebrale).
Dai risultati è emerso che nel gruppo di studio: 
1) nessuno è risultato celiaco; 
2) i livelli di zonulina sono risultati simili ad un gruppo di controllo; 
3) gli anticorpi antigliadina e gli anticorpi contro la transglutaminasi cerebrale sono risultati presenti rispettivamente 
in 1/5 ed in 1/20 dei bambini autistici.
I verosimili effetti del glutine sul comportamento di una minoranza di bambini autistici non sembrano 
essere quindi legati ad un’alterazione della permeabilità intestinale, ma ad un meccanismo immunitario
specifico e glutine-dipendente tutto ancora da chiarire. 

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