Birra


Anche le birre tradizionali sono idonee ai celiaci?

La birra è una bevanda alcolica “fermentata”, ottenuta dalla fermentazione alcolica dei mosti preparati generalmente con malto di orzo e/o di frumento. Le birre tradizionali contengono generalmente quantitativi di glutine superiori alla soglia limite dei 20 ppm e pertanto non sono adatte ai celiaci, mentre sono in commercio da molti anni birre appositamente formulate per i celiaci con malti di cereali naturalmente privi di glutine, come riso o miglio.

Da qualche anno, sono comparse anche sul mercato birre tradizionali, da malto d’orzo o frumento, garantite “senza glutine” ai sensi del Regolamento 41/2009, perché appositamente formulate per i celiaci, grazie a processi produttivi in grado di abbattere il quantitativo di glutine fino a valori molto bassi, inferiori in genere ai 10 ppm.

Interrogato sull’idoneità di tali bevande, il Board del Comitato Scientifico AIC (l’allora CSN AIC) si è espresso come segue (2008): 

“Il CSN-AIC ritiene che il dosaggio del quantitativo di glutine delle birre da malto d’orzo o da malto di frumento possa essere correttamente svolto tramite la metodica r5 Elisa “competitive”.
Tale metodica è stata appositamente sviluppata dall’equipe del professor Mendez, Unidad de Analisis Estructural de Proteinas - Unidad de Gluten, proprio per la quantificazione del glutine anche in quelle matrici alimentari ove il glutine è idrolizzato (presente in piccoli frammenti).

Il CSN-AIC ritiene, quindi, che, qualora l’azienda produttrice di birra da malto d’orzo o da malto di frumento, sulla base dell’analisi tramite r5 Elisa Competitive, abbia sviluppato una birra con quantitativo in glutine costantemente < 20 ppm, questa birra possa essere considerata idonea per il celiaco ed essere inserita in Prontuario AIC degli Alimenti o ottenere il marchio Spiga Barrata da AIC, previa l’adempimento delle procedure previste.

Nel caso del Prontuario AIC degli Alimenti, Il CSN-AIC ritiene opportuno intensificare i controlli, ad esempio richiedendo certificato d’analisi di ogni lotto commercializzato in Italia o svolgendo autonomamente, presso uno dei laboratori accreditati da AIC, dosaggi del glutine su campioni di lotti commercializzati in Italia.

Infine, dato che i prodotti in questione presentano residuo di glutine e sono alcolici, il CSN-AIC ritiene che la comunicazione d’idoneità di tali prodotti, espressa tramite l’apposizione del logo Spiga Barrata o l’inserimento in Prontuario, debba essere accompagnata da un quantitativo massimo di consumo consigliato”

Da qualche anno, quindi, l’AIC inserisce in Prontuario quelle birre per cui le aziende produttrici siano in grado di dimostrare lo sviluppo e la validazione di un processo produttivo in grado di garantire una birra con quantitativo in glutine costantemente inferiore a 20 ppm.

Attenzione! Il quantitativo massimo di consumo consigliato, indicato su alcune birre, è stato introdotto per tutelare il celiaco nei confronti di una fonte certa di glutine, seppure in quantitativo estremamente ridotto, rispetto alle fonti potenzialmente presenti negli alimenti dove la presenza è unicamente, appunto, potenziale, legata al pericolo di contaminazione. Inoltre, AIC raccomanda sempre un consumo moderato di qualsiasi bevanda alcolica.

Sottolineiamo che:

- birre da cereali naturalmente senza glutine (birre appositamente formulate per celiaci con materie prime non contenenti glutine all’origine) comportano unicamente un rischio di contaminazione accidentale;
- birre «convenzionali» (da cereali vietati) comportano un rischio sia di contaminazione accidentale sia (soprattutto) di glutine residuante dal processo di fermentazione stesso, ed è per questo motivo che l’AIC deve essere particolarmente attenta nel valutarne l’idoneità per l’inserimento nel Prontuario o per la concessione del marchio Spiga Barrata e per il successivo monitoraggio.
Tutti i produttori di birra che siano intenzionati a produrre birra senza glutine tradizionale, sono invitati a contattare l'Associazione (segreteria.alimenti@celiachia.it) che può fornire materiale e consulenza per poter garantire un prodotto finito sicuro per i celiaci.

Team Alimenti


Ultimo aggiornamento: novembre 2014



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