Autoimmunità e infertilità


L'incidenza dei problemi di infertilità e delle complicanze della gravidanza nei celiaci, in particolare donne, che hanno sviluppato anche altre patologie autoimmuni, è maggiore rispetto a quella della popolazione non celiaca o da quella della popolazione celiaca che però non ha sviluppato altre autoimmunità?

Non vi è dubbio che la presenza di patologie autoimmuni in fase di attività (non controllate dalla terapia) rappresenta un rischio per la gravidanza e riduce anche la fertilità della donna che si trova in queste condizioni. Va da sé peraltro che, sulla base della mia esperienza clinica, posso affermare con certezza che la celiachia ben controllata dalla dieta glutinata non presenta problemi di infertilità né di complicanze della gravidanza. Il buon controllo delle patologie autoimmuni associate, in particolare della tiroidite autoimmune di Hashimoto con la giusta dose di levotiroxina per correggere l’ipotiroidismo, non pregiudica l’inizio di una gravidanza che giunge in genere  a termine senza problemi. Lo stesso discorso vale per il Diabete di tipo 1 che può associarsi alla celiachia. In questo caso, i rischi per la gravidanza sono legati fondamentalmente al diabete di tipo 1 più che alla celiachia, una volta che la paziente abbia intrapreso una dieta glutinata corretta. Vi sono molti lavori in letteratura che dimostrano che il riconoscimento della celiachia e la successiva aderenza ad una dieta  aglutinata stretta rendono la vita fertile della donna celiaca identica a quella delle donne non celiache.

Umberto Volta
Presidente CSN-AIC

 

Ultimo aggiornamento: novembre 2014

 


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