Celiachia associata a helicobacter pylori.


Vorrei sapere se la celiachia si può associare all'infezione di Helicobacter pylori?

Risponde il prof. Antonio Calabrò.

L'infezione da Helicobacter pylori è assai diffusa nella popolazione generale e probabilmente rappresenta ancor oggi una delle malattie infettive a maggior diffusione in tutto il mondo; in Itallia studi epidemiologici condotti alcuni anni or sono hanno dimostrato che l'infezione interessa dal 20 al 50% di tutta la popolazione, aumentando con il progredire dell'età.
L'infezione si trasmette per via orale, attraverso alimenti e soprattutto bevande contaminate (è infatti assai più frequente nei paesi del terzo mondo); è stata inoltre determinata la presenza del batterio nella saliva e questa può quindi costituire una possibile via di contagio.
I sintomi dell'infezione sono quanto mai variabili ma molti soggetti infettati sono assolutamente asintomatici; di fatto, la conseguenza più importante dell'infezione è lo sviluppo di una gastrite cronica che, a sua volta, costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di altre patologie (in particolare l'ulcera peptica, duodenale o gastrica.
La diagnosi può essere effettuata con metodi "non invasivi" quali la ricerca dell'antigene fecale, il dosaggio degli anticorpi anti-Helicobacter nel siero ed il breath test all'ureasi (quest'ultimo è il test in assoluto più sensibile e specifico e viene comunemente effettuato presso il nostro laboratorio di gastroenterologia) o "invasivi" (esofagogastroscopia con biopsie della mucosa gastrica ed esame istologico per la visualizzazione diretta del batterio).
Una volta dimostrata la presenza è possibile effettuare una terapia specifica "eradicante", utilizzando in genere tre farmaci diversi contemporaneamente (cosiddetta triplice terapia): le percentuali di eradicazione sono in genere superiori al 90%.

 

Ultimo aggiornamento: novembre 2014


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