Familiarità e celiachia


Ho un genitore e un fratello celiaco, potrei sviluppare anche io la celiachia?

I familiari di primo grado (figli, fratelli/sorelle, genitori) dei pazienti celiaci presentano un rischio pari a circa il 10 - 15% in più, rispetto alla popolazione generale, di sviluppare una malattia celiaca. 
Nel caso venissero effettuati gli esami specifici per la diagnosi (dosaggio degli anticorpi specifici e biopsia intestinale), ma non fosse confermata in quel dato momento la presenza di una intolleranza al glutine, tuttavia, in presenza di familiarità, è consigliabile eseguire la ricerca degli aplotipi di predisposizione genetica per la celiachia (HLA DQ2/DQ8), sottolineando che questo test ha importanza in senso negativo, ovvero il non riscontro dei suddetti geni esclude pressoché totalmente la possibilità di sviluppare nel tempo una malattia celiaca. La presenza invece di uno o entrambi i geni documenta soltanto la predisposizione genetica alla celiachia  e, quindi, la necessità di controllare i marcatori sierologici per la celiachia ogni 2 anni circa o, prima, qualora dovessero comparire dei sintomi più o meno tipici.

 

Marco Silano

Coordinatore del Board del Comitato Scientifico AIC 
Direttore del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute - Dipartimento Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare 
Istituto Superiore di Sanità, Roma

 

Ultimo aggiornamento: novembre 2017


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