Eucarestia
La materia utilizzata per la produzione delle ostie per i celiaci è davvero sicura?
L'Associazione Italiana Celiachia, a seguito di una segnalazione che aveva messo in dubbio la validità della materia utilizzata per le ostie per i celiaci, ha disposto una serie di verifiche analitiche su particole per celiaci prodotte dalle ditte:
- SICOM di Betteni Alberto & C. sas;
- ARTE SACRA di Candotti Claudio(che non produce, ma commercializza particole fabbricate dalla ditta Franz Hoch, Germania).
Le analisi di laboratorio sono state coordinate dal Prof. Arlorio, del Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche dell'Università di Novara ed hanno previsto l'impiego di tecniche all'avanguardia compresa l'analisi del DNA.
I risultati ottenuti, scientificamente documentati, dimostrano che le particole prodotte dalle suddette ditte sono da considerarsi idonee al consumo da parte del celiaco, poiché:
a) la percentuale in glutine è conforme ai limiti di tolleranza riconosciuti dal Comitato Scientifico Nazionale dell'AIC: "il quantitativo di glutine in esse presente (inferiore a 20 ppm e quindi assimilabile ai "migliori" prodotti dietetici per celiaci) è tale da farle ritenere prive di potenziali effetti indesiderati per il celiaco, anche nell’eventualità di un uso quotidiano".
b) la materia prima impiegata è l'amido di frumento Cerestar (Triticum spp) in conformità alle norme stabilite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede(lettera circolare del 19 giugno 1995 ai Presidenti delle Conferenze Episcopali): "le condizioni di validità della materia per l'Eucaristia sono le ostie nelle quali è presente la quantità di glutine sufficiente per ottenere la panificazione senza aggiunta di materie estranee e purché il procedimento usato per la loro confezione non sia tale da snaturare la sostanza del pane".
L'Associazione Italiana Celiachia, per ulteriore garanzia, ha acquisito apposite dichiarazioni dalle ditte produttrici che attestano che la materia prima utilizzata per la produzione delle ostie per i celiaci è esclusivamente l'amido di frumento Cerestar e l'esclusione di qualsiasi tipo di contaminazione che possa verificarsi all'interno dei locali di produzione.
Indirizzi:
Le ostie prodotte dalla Ditta: Franz HOCH GmbH, Hostien-und Oblatenfabrik, Postfach 1465 – D 63884 Miltenberg am Main (Germania) sono commercializzate in Italia dalle ditte:
o ARS NOVA S.A.S. ARTE SACRA, di Marina GNUTTI & C. sas, Via TOSIO,1 –25121 BRESCIA Tel. 030 3755124
o ARTE SACRA di CANDOTTI, Via TREPPO, 10 –33100 UDINE Tel. 0432 / 502065.
Le ostie prodotte in Italia sono della ditta:
o SICOM DI BETTENI ALBERTO & C. SAS, Via BETTOLE, 14 -25010 BORGOSATOLLO (BS). Tel. 030. 2500444 - Fax 030. 2703178.
Riportiamo inoltre qui di seguito alcune indicazioni rivolte a quanti, anzitutto sacerdoti, diaconi, ministri straordinari della Comunione, sono coinvolti, per il loro ministero liturgico:
-ai parroci è richiesta un'attenzione particolare nel conoscere coloro che,
nella propria parrocchia, sono celiaci: nella consapevolezza che essa
comporta, oltre a disturbi fisici anche rilevanti, non poco disagio e
difficoltà per l'alimentazione quotidiana.
Siano particolarmente attenti al problema nel corso della preparazione dei
bambini alla Messa di Prima Comunione e ne informino, se opportuno, i
catechisti;
-si consiglia di conservare in ogni parrocchia (in modo particolare nelle
località di afflusso turistico) una quantità adeguata di ostie per celiaci.
Dette ostie devono essere conservate in un contenitore a parte, in modo da
evitare qualsiasi forma di contaminazione con ostie normali o con altri
prodotti confezionati con farine con glutine(frumento, orzo, segale,
farro);
-nella celebrazione eucaristica, si tengano presenti, in particolare, le
seguenti precauzioni: per la Consacrazione, le ostie siano poste in una
pisside a parte, chiusa, facilmente riconoscibile, collocata tra i doni da
portare all'altare, prima, e poi, in modo tale da evitare ogni forma di
contatto con le ostie normali; si raccomanda anche che chi prepara le cose
necessarie alla celebrazione, faccia attenzione a prendere in mano le ostie
per celiaci PRIMA di maneggiare le ostie normali o, in caso contrario, di
lavarsi le mani; per la distribuzione della Comunione, valgono le stesse
precauzioni: maneggiare le ostie per celiaci PRIMA di quelle normali o, in
caso contrario, pulire bene le mani da eventuali frammenti di ostie
"normali" attraverso il purificatoio posto sull'altare;
-nelle parrocchie ove siano presenti celiaci ammalati o anziani, che non
possono partecipare alla S. Messa e desiderino ricevere la Comunione
eucaristica, si provveda a conservare nel Tabernacolo la quantità necessaria
di Pane eucaristico, fatto con ostie per celiaci, in una pisside chiusa e
facilmente distinguibile, dalla quale attingere per la Comunione fuori della
S. Messa;
-quando, secondo le occasioni previste dalle norme liturgiche, i fedeli sono
ammessi alla Comunione sotto le due specie o anche se, per qualche ragione
straordinaria (per esempio in mancanza delle ostie per celiaci), i celiaci
fanno la comunione al Calice, si tenga presente: di evitare di comunicare il
celiaco al calice nel quale è sta fatta la immixtio con un frammento del
pane eucaristico normale; si consacri, per questi casi, il vino necessario
in un altro calice a parte, nel quale non si farà la immixtio;
-nelle celebrazioni eucaristiche di grande afflusso è opportuno prevedere la
possibilità per i celiaci di accostarsi alla Comunione con le ostie per
celiaci e/o al calice, tenendo presenti le precauzioni sopra indicate.
Team Alimenti
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