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Andrea Colino

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32 anni, di Catania, lavora in una azienda che si occupa di arredamenti ed attrezzature per attività commerciali. 

Da piccolo, anche io facevo le classiche domande da bambini, che mettono in estrema difficoltà i genitori, ma ovviamente le mie erano incentrate sulla celiachia… e allora cosa chiedere se non “per quanto tempo ancora sarò celiaco”? I miei genitori glissavano alle mie domande per non intristirmi, data la mia tenera età, finché un giorno aprendo un cassetto non presi in mano un cartoncino bianco (il libretto sanitario di quegli anni) e aprendolo chiesi loro il significato di quelle parole scritte a chiare lettere “celiachia irreversibile”.

Nonostante un ultimo disperato tentativo di depistaggio da parte di mia madre, avevo scoperto la verità, e al contrario di come possa sembrare, dopo un primo normale scoramento, quello non fu un avvenimento triste, ma anzi da quel momento in poi presi coscienza, pur essendo ancora un bambino, di cosa mi sarebbe aspettato nel futuro. Da allora, ho sempre vissuto la celiachia con la consapevolezza che sarebbe stata la mia compagna di viaggio, la mia compagna di vita, buona o cattiva, ma lo sarebbe stata per sempre.

Con il passare degli anni sono stato testimone dei grandi passi, che grazie alla tenacia di AIC e dei suoi volontari, sono stati fatti per tutelare e migliorare la vita di noi celiaci, perché raggiungere dei traguardi importanti non è semplice ma mantenerli nel tempo è ancor più difficile. 

Voi tutti avrete letto su CN almeno una volta, anche solo con la coda dell’occhio, i numeri che ogni anno ci dicono quante persone per ogni regione sono state diagnosticate, quante di esse sono soci e quante sono addirittura volontari… ecco quest’ultima voce è la più striminzita di tutte e molto spesso troppo esigua.

Circa 10 anni fa ormai, anche io mi sono imbattuto in questa colonna che fotografava la nostra associazione e questi numeri hanno acceso in me la voglia di collaborare attivamente con AIC. Ed allora, mi posi nuovamente una domanda, stavolta rivolta a me stesso: compatibilmente con i nostri affetti famigliari, con i nostri impegni lavorativi o di studio, perché pretendiamo impegno dagli altri e non ci rimbocchiamo noi stessi le maniche?

Ed eccomi qui volontario attivo di AIC Sicilia, impegnato nei vari progetti sul territorio siciliano, come responsabile del nascente gruppo giovani regionale che quest’anno ha iniziato a fare i primi passi. Al contempo il mio impegno sul territorio, nello specifico nella provincia di Catania, continua come tutor AFC e come volontario negli info point che spesso organizziamo per sensibilizzare sul tema della celiachia durante le varie sagre ed eventi. Negli ultimi anni inoltre ho anche partecipato alle giornate di formazione dedicate  a noi giovani che AIC organizza a livello nazionale e adesso una grande ed emozionante nuova sfida, il BLOG GIOVANI AIC!

La celiachia ti cambia le abitudini, ti stravolge la vita quando si parla di cibo, quando devi scegliere cosa e dove mangiare, quando devi farla conoscere e “convivere” a chi ti sta vicino, ma se dovessi sintetizzare con un solo aggettivo il rapporto che ho instaurato con la celiachia, userei sicuramente un unico termine: COSTRUTTIVO! Costruiamo noi stessi il nostro futuro, collaboriamo insieme ai vari progetti di AIC, proponiamo nuove idee per nuovi progetti,  collaboriamo attivamente, facciamo squadra, affrontiamo la celiachia con la consapevolezza che bisogna mantenere sempre alta l’attenzione ma allo stesso tempo è essenziale la collaborazione. Viviamo al meglio il presente e progettiamo insieme il nostro futuro, GLUTEN FREE!

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