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Chiara Ferrara

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25 anni, ligure, ha studiato Scienze Naturali, organizza laboratori e visite guidate nei musei/scuole/ all’aperto, su natura, animali, piante, ecologia e altro, soprattutto con i bambini ma anche con gli adulti. Fa parte del Consiglio Direttivo della Liguria, gestisce la pagina Instagram regionale e scrive anche articoli per Celiachia Notizie.

Adoro leggere ogni tipo di libro, anche se prediligo il genere fantasy e i gialli, mi piacciono gli animali e la natura e sono molto curiosa. Queste sono solo alcune delle cose che mi descrivono e rappresentano, ma posso dirvi che il racconto su di me non è completo senza parlarvi della mia lunga amicizia con la celiachia. Ho scoperto di essere celiaca all’età di 11 anni e, come potrete facilmente immaginare, ci sono stati alti e bassi, ma la celiachia è sempre stata parte di me e lo sarà anche in futuro. Devo dire la verità: non ho mai avuto un brutto rapporto con lei, l’ho accettata e sono andata avanti, tirando anche un grande sospiro di sollievo insieme alla mia famiglia poiché è stata la soluzione per numerosi problemi di salute di cui soffrivo e a cui nessun medico riusciva a dare una spiegazione.

Ovviamente non è stato un percorso facile, soprattutto all’inizio quando era ancora un problema poco conosciuto e si è preda dello smarrimento iniziale, ma nel corso del tempo tutto è diventato più semplice grazie all’aiuto della mia famiglia, dei veri amici e di AIC. I momenti più difficili da affrontare, sia quando si è più piccoli ma anche da adolescenti, si presentano quando si viene invitati alle feste o a casa di amici, quando sei obbligato a dire che non puoi mangiare una certa cosa o andare in un certo posto, quando conosci persone nuove, quando devi spiegare che non esistono gradi di celiachia e che non si tratta di una moda. Crescendo ho imparato ad ignorare battute e luoghi comuni, a distinguere i veri amici dai conoscenti e a rendermi conto dell’importanza della mia famiglia che mi ha sempre supportata senza mai farmela percepire come un problema.

Al momento della diagnosi i miei genitori sono diventati soci AIC per avere supporto e imparare a conoscere questa nuova problematica di cui non sapevamo nulla, successivamente, quando sono cresciuta ho deciso di impegnarmi io stessa per aiutare altri che si trovavano nella mia situazione; così sono diventata volontaria, ho partecipato a sagre ed eventi, giocato con i bambini e parlato con adolescenti e adulti di informazioni corrette e buone abitudini. Ho anche partecipato a due Eventi dedicati ai giovani organizzati da AIC Nazionale per far incontrare i ragazzi, fra i 18 e i 35 anni, provenienti da tutte le regioni d’Italia; si tratta davvero di esperienze bellissime che vi consiglio.

Questa è parte della mia storia, che continua ancora oggi, di condivisione, impegno, conoscenza e consapevolezza di sé e degli altri. Alla fine posso addirittura dire grazie alla celiachia perché mi ha fatto conoscere persone fantastiche che probabilmente non avrei mai incontrato senza di lei e mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco e scoprire me stessa.

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