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Giulia Papi

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30 anni, ingegnere biomedico, inguaribile viaggiatrice fiorentina.

La celiachia, i viaggi e Firenze sono le costanti della mia vita! Ho scoperto di essere celiaca dieci anni fa al primo anno di università, quando al cambio di studi si è aggiunto quindi un cambio di vita ben più profondo legato all’alimentazione e non solo. Essendo asintomatica la diagnosi fu per me un lampo a ciel sereno, come si dice “quando meno te l’aspetti…”, e non conoscendo al tempo nessuna persona celiaca con cui confrontarmi, capire cosa quella sentenza significasse nel quotidiano non è stato affatto immediato! Mi sono spesso chiesta se i risultati delle analisi fossero giusti o se fossi stata per caso oggetto di uno scambio di nomi, perché io a mangiare pane, pizza e dolci con il glutine stavo (apparentemente) parecchio ma parecchio bene! Oltre ai consigli dei medici, mi sono affidata ai libri, a internet e soprattutto ho trovato risposte nell’AIC… io che mi sentivo esclusa dall’alimentazione “normale” mi sono sentita subito parte dell’associazione, che mi ha permesso di affrontare davvero momenti critici con il cibo. In questi dieci anni ho insegnato a mia nonna a non contaminare, ho visto amici e parenti dilettarsi nel trovare prodotti idonei, ho permesso a mia madre (quasi pasticcera) di sperimentare dolci senza glutine, ho conosciuto molti amici celiaci, ho imparato a cucinare (qualcosa!), a fidarmi di più degli altri e soprattutto ho imparato a non riempire la valigia di solo cibo! Ho viaggiato e viaggio tanto per piacere e per lavoro, e l’aspetto che più mi entusiasma nell’organizzazione è cercare e poi provare cibi tipici dei posti che visito. Continuerò a viaggiare, ad andare a cena fuori, ad essere ospite di amici e parenti, continuerò a condividere la celiachia e a mangiare sempre con gusto!

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