L’ABC della dieta del celiaco, realizzato da AIC, così come tutte le linee guida che forniscono indicazioni sintetiche per una dieta specifica, non rappresenta un obbligo di legge, ma è uno strumento pratico a disposizione di pazienti, famiglie e operatori.
L’unica norma dedicata ai celiaci e alla definizione degli alimenti “senza glutine”, “specificamente formulati per” o “adatti ai celiaci” è il Regolamento Europeo 828/2014. Questa normativa stabilisce come utilizzare tali diciture in etichetta, in particolare vietandone esplicitamente l’utilizzo quando l’assenza di glutine sia scontata, ma non prevede una lista ufficiale di alimenti che possono o non possono riportarle.
In base a quanto indicato dalla normativa, tuttavia, sia l’associazione pazienti sia il Ministero della Salute hanno elaborato liste indicative e non esaustive di alimenti adatti alle persone celiache.
Nella Relazione al Parlamento sulla celiachia (edizione 2023 e precedenti), alle pagine 24 e 25, il Ministero della Salute, massima autorità competente in materia, presenta una lista positiva, indicativa di alimenti adatti ai celiaci, distinguendo tra:
- alimenti naturalmente senza glutine non trasformati e alimenti trasformati ma non a rischio di contenere glutine, che non possonoriportare la dicitura “senza glutine” ai sensi del Reg. 828/2014, proprio perché risulterebbe in una informazione ingannevole, dato che l’assenza di glutine è scontata;
- alimenti che possono essere adatti ai celiaci solo se garantiti dal produttore, e che possono riportare la dicitura “senza glutine”
- alimenti specificamente formulati per i celiaci perché alternative di alimenti che normalmente contengono glutine come pane o pasta.
Si tratta, di fatto, di una sintesi degli stessi contenuti dell’ABC: uno strumento che, per ogni categoria alimentare, aiuta a comprendere quali alimenti sono sempre adatti e per quali si suggerisce una più attenta valutazione tramite la lettura della etichetta.
In Italia, AIC utilizza questo approccio da molti anni per supportare in particolare le persone neo-diagnosticate e le loro famiglie nella gestione di una dieta che accompagna tutta la vita. Lo strumento prende il nome di “ABC della dieta del celiaco” e ha una funzione prevalentemente educativa. Esistono analoghi strumenti realizzati dalle associazioni celiachia degli altri paesi, così come da AOECS. Così come ne esistono per altre patologie, che possono beneficiare di una linea guida per la gestione quotidiana del paziente.
L’ABC è particolarmente apprezzato da chi riceve una diagnosi recente e si trova ad affrontare una condizione nuova: offre regole generali e immediate per orientarsi nelle scelte quotidiane di acquisto e consumo.
Nella card di confronto è possibile vedere la corrispondenza tra:
- i 4 macrogruppiindicati dal Ministero della Salute;
- i 3 macrogruppi AIC(permessi, a rischio; i vietati si intendono esplicitamente esclusi dalla lista ministeriale).
In conclusione, pur non essendo una lista normata dalla legge, l’ABC di AIC è realizzato nel rispetto delle norme vigenti e corrisponde e si ispira all’analogo strumento prodotto dal Ministero della Salute, nato per “orientare i celiaci e i loro familiari nelle scelte alimentari e supportare gli operatori del settore alimentare nella corretta etichettatura dei prodotti”.