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L’impatto della diagnosi

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Spesso, la diagnosi di celiachia arriva come una liberazione. Finalmente, dopo un percorso diagnostico talvolta anche lungo e complesso, si conosce la causa del malessere e come affrontarla. Ma non sempre questo accade. A volte, la diagnosi arriva all’improvviso, inaspettatamente e l’approccio alla nuova dieta può comportare difficoltà ed emozioni negative. Vediamo alcuni consigli utili per affrontare la gestione della nuova condizione, ma non dimenticate, in presenza di sintomi più gravi o duraturi, di chiedere aiuto alla vostra Associazione Locale o rivolgervi ad uno specialista.
AIC sul territorio

Molte AIC sul territorio hanno attivato lo sportello dello psicologo o gruppi di auto-aiuto. Se pensi di averne bisogno o che possa essere utile per un tuo familiare o amico con celiachia, cerca i riferimenti della tua AIC Locale qui.

I momenti successivi alla diagnosi possono essere destabilizzanti per te e per la tua famiglia, ma è del tutto comune sentirsi spaesati o in ansia per la nuova alimentazione. Il passare del tempo e l’apprendimento dello stile di vita senza glutine solitamente aiutano a superare i primi momenti di smarrimento, che si attenuano col passare delle settimane e dei mesi. Se dovessero permanere in te o in un tuo familiare difficoltà emotive legate alla dieta senza glutine, contatta la tua Associazione Locale per un sostegno.

Quando il neodiagnosticato è una bambina o bambino, sono fondamentali il clima a casa e a scuola. Bambine e bambini solitamente apprendono in fretta i cambiamenti della dieta senza glutine e, se i genitori sono sereni e informati, nel giro di pochissimo tempo imparano le nuove regole. Spesso, se sono molto piccoli, non notano neanche il cambiamento.

Se il neodiagnosticato è un figlio adolescente, cercate di accompagnarlo nella nuova dieta con rispetto. Potrebbero esserci momenti di rabbia o aggressività, strettamente legati all’età: cercate di non drammatizzare, ma accompagnate le difficoltà con delicatezza. In adolescenza si possono verificare trasgressioni o scarsa aderenza alla dieta, da dissuadere seriamente senza però condannarli, vista la condotta frequentemente provocatoria dell’adolescente, verso gli adulti e le regole in generale.

Corretta dieta e benessere psicologico devono proseguire di pari passo e l’equilibrio fra i due elementi è fondamentale per la salute di ciascuno di noi.

La celiachia non è un dramma, ma è certamente impegnativa e a volte faticosa. Cambiare abitudini non è sempre semplice, prendetevi dunque, sia voi che la vostra famiglia, il tempo necessario per affrontare questo momento.
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