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Il ruolo dei familiari nelle fasi di crescita

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La celiachia ha una componente genetica su cui nessun genitore può avere influenza. Non siete stati voi “ad attaccare” la celiachia, non l’avete scelto, anche se in qualche momento della vita potrete pensarlo. Non serve vivere la celiachia come una condanna tramandata geneticamente, è solo uno dei tanti elementi condivisi in famiglia, la colpa non esiste.

Non c’è una ricetta per far accettare una malattia cronica a un bambino: deve farlo da solo piano piano dentro di sé. L’unica risorsa che, come genitore o familiare, si può offrire è la propria accettazione che possa servire da modello e da base sicura per il piccolo che sta crescendo. Se voi siete in ansia continua su contaminazione e alimenti corretti, anche i vostri figli lo saranno e potrebbero vivere malissimo il senza glutine. Le vostre ansie sono solo vostre, cercate di lavorarci, confrontatevi con altri genitori, trovate la strada per attenuarle, vivendo serenamente voi, prima dei vostri figli, questo stile alimentare.

Nessun genitore o familiare può crescere al posto dei propri figli, non si possono proteggere dalla frustrazione che proveranno quando non troveranno il locale adatto. Ma possiamo essere lì accanto a loro per raccogliere i malumori, insegnare ad arrangiarsi, a sostenere nei momenti di tristezza e indirizzare verso consapevolezze di forza. La celiachia può essere faticosa, ma si può vivere benissimo insieme e si può scoprire fianco a fianco. Che non vuol dire al posto loro.

Il modo giusto per affrontare tutto questo è non negare, accogliere e sostenere. Quali sono le parole giuste da usare? “Ti capisco, hai ragione, anche io mi sentirei così, a volte è proprio dura, che fatica!”, “Sei molto altro oltre questa celiachia, vedrai che piano piano imparerai le tue strategie per affrontarla al meglio”, “Ricordati che ai tuoi amici non importa cosa mangi, importi tu!” per poi continuare e concludere sempre con un sorriso.

L'aderenza alla dieta

Per approfondire la conoscenza della fedeltà alla dieta senza glutine e raccogliere informazioni rispetto ai bisogni e alle problematiche del vivere la celiachia quotidianamente, AIC ha svolto con il proprio Osservatorio un’indagine sull’aderenza alla dieta attraverso un questionario che è stato somministrato ai celiaci in tutta Italia.
L’indagine (fino ad oggi tre edizioni, condotte nel 2011, 2013 e 2016), ha evidenziato la difficoltà ad accettare la propria condizione cronica, con fasce di popolazione più a rischio di trasgressioni volontarie, che non vengono di norma rivelate neanche al medico.

Tutti i risultati e gli articoli sull’argomento li trovate qui:

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