BANDO FC 2013: PROGETTI DI RICERCA TRIENNALI

PROGRAMMI VINCITORI DEL FINANZIAMENTO 2013 – 2015

totale stanziato € 600.000,00

 

In attuazione dei principi espressi dallo Statuto FC, il Bando di Ricerca per i Progetti di Ricerca Medico-Scientifica rappresenta la principale forma di finanziamento con fondi 5 per mille della ricerca scientifica finalizzata al progresso della conoscenza e del trattamento della celiachia e di altre patologie da glutine.

Il 5 per mille è uno strumento rivoluzionario che permette ai cittadini italiani di scegliere in prima persona le proprie priorità di finanziamento nei confronti del volontariato e della ricerca scientifica. Dal 2006 migliaia di italiani hanno dato la loro fiducia ad AIC e a FC, devolvendo il loro 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. A questa scelta corrisponde la grande responsabilità di FC di selezionare mediante revisori internazionali i migliori progetti di ricerca.

 

I Progetti chiamati a partecipare – Le Aree di Ricerca

La risposta a questa fiducia è stato il lancio del primo Bando FC per finanziare progetti svolti in Italia e di durata triennale su quattro grandi aree di ricerca per un totale stanziato di € 600.000,00:

  1. Celiachia
  2. Dermatite erpetiforme
  3. Allergie da Glutine
  4. Sensibilità al Glutine Non-Celiaca (Gluten Sensitivity)

 

I Progetti di Ricerca coprono numerosi settori, dalla Clinica alla Biologia, la Genetica, la Biochimica, la Dermatologia, l’Allergologia e diverse altre specialità. Per questo motivo il Bando appartiene alla diffusa tipologia dei Bandi Aperti, in cui cioè non viene predeterminato un argomento preciso di ricerca scientifica, bensì si consente ai partecipanti di proporre progetti che, nell’ambito dei temi della celiachia e delle patologia da glutine, spazino in tutti i principali settori di ricerca.

 

Le Fasi del Bando FC 2013

Pubblicazione del Bando

25 Marzo 2013

Chiusura del Bando

15 Maggio 2013

Vaglio formale dei progetti applicanti e assegnazione dei progetti ai revisori internazionali (peer reviewers)

Giugno 2013

Revisione dei progetti da parte dei peer reviewers

Giugno – Luglio 2013

Graduatoria

Settembre 2013

Decisione del direttivo di FC sull’allocazione dei fondi;

notifica a peer reviewers, vincitori e non vincitori

Ottobre - Novembre 2013

Erogazione dei fondi e rendicontazione di AIC al Ministero

Novembre 2013

Disponibilità dei fondi presso i vincitori del grant (inizio del grant)

Novembre 2013

 

I numeri del 1° bando FC 2013

Diffusione:

Alla sua pubblicazione sul sito AIC il 25 Marzo 2013, il Bando è stato diffuso dall’Ufficio Scientifico AIC presso l’intera comunità scientifica nazionale, mediante mailing list:

  • 490 centri diagnosi, policlinici, ambulatori, ospedali
  • 280 Referenti Scientifici Regionali AIC
  • 170 istituti di ricerca, CNR, ISS, IRCCS, Università

 

Il Sito:

È stata realizzata una pagina in Inglese nel sito di AIC e di FC, che costituisce il sito di accesso dei Peer Reviewers e della comunità scientifica nazionale e internazionale.

http://www.celiachia.it/AIC/AIC.aspx?SS=985&M=991

http://www.celiachia.it/fondazione/Fondazione.aspx?SS=1007&M=1015

 

Partecipanti e Progetti presentati:

I dati raccolti alla chiusura del Bando sono stati incoraggianti e all’insegna del successo di diffusione dell’iniziativa: in poco meno di 45 giorni circa 130 studiosi da tutta Italia hanno effettuato la registrazione al sito FC per scaricare il file di applicazione al Bando 2013.

Sono pervenuti 54 progetti.

 

Distribuzione dei progetti presentati sulle 4 Aree di Ricerca:

  • Il 76% su celiachia,
  • il 2% su dermatite erpetiforme
  • il 20% su sensibilità al glutine
  • il 2% su allergie da glutine

 

Distribuzione dei Progetti per Regione:

13/54 dalla Lombardia (Milano, Pavia, Varese)

9/54 dal Lazio (Roma, Viterbo, ISS)

8/54 dalla Campania (Napoli, Avellino, Salerno)

5/54 dalla Toscana (Firenze, Siena)

5/54 dalla Sicilia (Palermo, Catania, Messina)

4/54 dall’Emilia Romagna (Bologna, Parma)

3/54 dal Veneto (Padova, Verona)

2/54 dall’Abruzzo (Teramo, Chieti)

1/54 dal Friuli-Venezia Giulia (Trieste)

1/54 dalle Marche (Ancona)

1/54 dal Molise (Campobasso)

1/54 dalla Puglia (Bari)

1/54 dall’Umbria (Perugia)

 

La valutazione Peer Review

Conformemente agli standard internazionali, il Bando FC si basa sulla valutazione dei progetti di ricerca da parte di un gruppo di esperti di livello internazionale (revisori o peer reviewers), esclusivamente residenti e attivi all’estero. I revisori valutano i progetti in anonimato e sotto la dichiarazione di assenza di conflitti d’interesse.

I progetti pervenuti nei termini indicati dal Bando sono stati sottoposti a due fasi distinte di valutazione:

  1. La prima fase, svolta nell’ambito di Fondazione Celiachia, è costituita dalla verifica dei requisiti di conformità riportati espressamente nel Bando. Tale fase è propedeutica alla successiva: i progetti che non superano questa fase non possono essere sottoposti alla successiva valutazione scientifica da parte dei revisori internazionali.
  2. La seconda fase è quindi rappresentata dalla valutazione scientifica dei progetti da parte dei revisori internazionali. Ogni progetto è stato valutato da 3 revisori in anonimato.

Alla fine del periodo di valutazione scientifica, i punteggi e le valutazioni redatte dai revisori internazionali danno luogo alla costituzione della graduatoria di merito che consente a Fondazione Celiachia di nominare i progetti vincitori a cui assegnare i fondi.

 

Distribuzione geografica dei Revisori:

Argentina

Finlandia

Francia

India

Irlanda

Malta

Norvegia

Paesi Bassi

Repubblica Ceca

Romania

Spagna

Tunisia

UK

Ungheria

USA

 

 

I PROGETTI VINCITORI DEL BANDO FC 2013

I ricercatori elencati in questa pagina sono titolari di finanziamenti per progetti selezionati tramite peer review e approvati dal Consiglio Direttivo di FC. L'effettiva erogazione di tali finanziamenti avviene in seguito alla produzione da parte dei titolari della documentazione completa richiesta dal Bando. Il finanziamento ai programmi è erogato annualmente.

 

Celiachia – Genetica e Biomarcatori

Identificazione di nuovi biomarkers di Celiachia e della risposta alla dieta priva di glutine.

Negli ultimi anni numerose ricerche hanno dimostrato che i microRNA , piccole molecole di RNA non codificante, circolanti nel siero possono essere efficacemente utilizzati come nuovi marcatori di patologia. L'obiettivo di questo progetto è l'identificazione di microRNA circolanti che possano caratterizzare in maniera più specifica la Celiachia, utilizzando tecnologie di nuova generazione. Inoltre, essendo la dieta priva di glutine l'unico trattamento efficace per la Celiachia, i livelli di espressione dei microRNA circolanti possono essere impiegati anche per la valutazione della risposta alla dieta. Inoltre, i microRNA circolanti possono anche essere utilizzati in combinazione con altri biomarcatori sierologici per migliorare la diagnosi di celiachia e/o evitare indagini invasive tipo biopsie intestinali, soprattutto quando queste ultime sono rivolte alla popolazione pediatrica.

 

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Letizia Da Sacco, PhD

Gene Expression - Microarrays Laboratory; Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS, P.za S.Onofrio 4, 00165 Roma - Italia

 

 

Gluten Sensitivity - Genetica

Un test genetico per la diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca.

La malattia celiaca e la sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) sono patologie cagionate dall’assunzione di cereali contenenti glutine. A differenza della celiachia, la NCGS è una malattia sfuggente la cui diagnosi si basa su sintomi generici quali il dolore addominale, la stanchezza e la diarrea. Ad oggi non ci sono test genetici, sierologici o istologici che possano confermare la diagnosi di NCGS.

Proponiamo di valutare specifici fattori genetici in persone sane e affette da celiachia e NCGS al fine di individuare valori alterati che siano diagnostici dell’una o dell’altra malattia. Lo studio sarà condotto su biopsie intestinali (sito primariamente interessato da queste malattie) e sangue. A differenza della biopsia intestinale, il prelievo ematico è meno invasivo e più tollerato dai pazienti.

Prevediamo di ottenere una sorta di impronta digitale di origine genetica la cui determinazione potrà rivelare se un paziente è affetto da NCGS oppure celiachia.

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Michele Sallese Ph.D.

Head, Unit of Genomic Approaches to Membrane Traffic - Fondazione Mario Negri Sud, Via Nazionale 8/A, S. Maria Imbaro, 66030 Chieti, Italia

 

 

Celiachia – Immunologia

La risposta immune innata nella malattia celiaca: marcatori, fattori scatenanti, evoluzione e implicazioni cliniche

La celiachia è un complesso disordine immunologico, con aspetti di autoimmunità, innescato dall’ingestione del glutine in individui geneticamente suscettibili. Un’alterata risposta immune è presente a livello del piccolo intestino ed interessa sia la branca innata che quella adattativa della risposta immune.

Il presente progetto è principalmente focalizzato sulla risposta immune innata e vuole dare risposta ad alcune importanti domande. E’ possibile identificare diverse categorie di pazienti celiaci in base al tipo di risposta immune innata presente?

Quanto i peptidi della gliadina, i virus, o entrambi, sono responsabili dell’attivazione di questa risposta? Se la gliadina è coinvolta, come i dati preliminari sembrano suggerire, quali sono i meccanismi coinvolti a livello cellulare e molecolare, con particolare riguardo alle cellule epiteliali intestinali? La risposta immune innata è già presente nelle primissime fasi della malattia, e come evolve nel tempo? Nell’ambito del presente studio, saranno condotti esperimenti su linee di cellule epiteliali e su biopsie intestinali ottenute da pazienti nelle diverse fasi della malattia, con l’uso di diverse tecniche quali qPCR, immunoistochimica, western blot.

I risultati derivanti da questo progetto contribuiranno ad una migliore comprensione dei meccanismi patogenetici alla base della malattia celiaca, con particolare attenzione agli stimoli in grado di attivare l’immunità innata. La capacità di identificare i pazienti sulla base del profilo di citochine coinvolte nell’immunità innata servirà in futuro per progettare nuove terapie e mettere a punto strategie preventive per i soggetti a rischio.

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Prof. Riccardo Troncone

Head, European Laboratory for the Investigation of Food-Induced Diseases, University Federico II, Via S. Pansini n. 5, 80131  Napoli, Italia 

 

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