BANDO FC 2016 FELLOWSHIPS

PROGETTI DI BORSE DI STUDIO TRIENNALI

FINANZIATI CON IL GRANT FC 2016

 

totale stanziato € 375.000

 

Nel 2016 FC ha lanciato il 1° Bando Fellowships per il finanziamento di borse di studio triennali su celiachia e dermatite erpetiforme, per uno stanziamento complessivo di € 375.000 pari a 5 Borse di Studio triennali.

Il Bando Fellowships ha seguito lo stesso iter di selezione dei progetti di ricerca triennali per i Bandi di Ricerca dedicati ai ricercatori senior (Bandi FC Investigator Grants), cioè valutazione scientifica Peer Review svolta da ricercatori internazionali.

Lo scopo del Bando Fellowships è quello di aprire una nuova stagione di finanziamenti alla ricerca che porti alla crescita delle nuove generazioni di futuri ricercatori nel campo della celiachia e della dermatite erpetiforme. Si tratta di un obiettivo importante e ambizioso, già perseguito da tempo dalle altre grandi fondazioni ricerca come AIRC e Telethon, per citare alcuni esempi.

Il razionale è assolutamente diverso da quello dei Bandi FC Investigator Grants: in questi, la Fondazione Celiachia finanzia uno studio per intero, inclusi reagenti, materiale, strumentazione e tempo uomo; invece nei Bandi Fellowships vige il criterio del co-finanziamento in cui FC finanzia lo stipendio (Borsa di Studio triennale) del giovane ricercatore neo-laureato o neo-dottorato, mentre l’Istituto di ricerca finanzia le altre voci di spesa del progetto triennale: reagenti, strumenti ecc. Si tratta di una forma di finanziamento che mira a ottimizzare le risorse sia di FC che dell’Istituto in uno sforzo congiunto.

Diversa è anche l’ottica del finanziamento: nei Bandi FC Investigator Grants lo scopo è quello di arrivare ai risultati promessi dallo studio; nei Bandi Fellowships oltre ai risultati del progetto triennale si mira a ottenere anche la formazione del giovane ricercatore. Infatti il progetto è co-presentato dal giovane ricercatore insieme ad un capo-laboratorio “senior” che si impegna a garantire un percorso di formazione e addestramento del giovane sia professionalmente che tecnicamente, trasferendo il proprio know-how alla nuova generazione.

Il Bando Fellowships FC 2016 ha portato alla selezione di 5 progetti di Borsa di Studio Triennale (l'effettiva erogazione dei finanziamenti avviene in seguito alla produzione da parte dei titolari dei progetti della documentazione contrattuale completa richiesta da FC. Il finanziamento è erogato annualmente)

 

I PROGETTI SELEZIONATI PER IL GRANT FC 2016

 

Dermatite Erpetiforme – Area: Immunologia

Studio della risposta dei linfociti in pazienti celiaci affetti da dermatite erpetiforme

Borsa di Studio triennale

La dermatite erpetiforme rappresenta la manifestazione cutanea specifica della celiachia. Tuttavia, i motivi che determinano lo sviluppo della malattia, soltanto in una minoranza di pazienti celiaci, non sono ancora del tutto noti. A tal proposito, in tale progetto di ricerca, saranno valutate le specificità antigeniche dei linfociti T presenti a livello cutaneo rispetto a quelli infiltranti la mucosa intestinale e a quelli presenti nel sangue periferico. Come popolazione di controllo verranno studiati i pazienti celiaci che non presentano dermatite erpetiforme. In particolare valuteremo la risposta proliferativa dei linfociti T a gliadina nativa, gliadina deaminata e transglutaminasi tissutale. Altro obiettivo dello studio è quello di valutare se alterazioni delle popolazioni linfocitarie, come per esempio una riduzione dei linfociti T regolatori oppure una eccessiva attivazione di linfociti T effettori autoreattivi ( tra cui linfociti T helper 1, linfociti T helper 2  e linfociti T helper 17), possano contribuire allo sviluppo della malattia.

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Maria Caterina Rossi
Università di Firenze

 

Celiachia – Area: Biologia

Caratterizzazione delle microvescicole circolanti nel sangue periferico di pazienti affetti da celiachia come potenziale strumento diagnostico delle complicanze associate alla patologia

Borsa di Studio triennale

La celiachia è una enteropatia immuno-mediata, causata dall’instaurarsi di una sensibilità permanente al glutine. Le microvescicole (MV), rilasciate in risposta a stimoli di diversa natura e da tutti i tipi cellulari, sono state rinvenute nel sangue periferico. Le MV hanno un ruolo fondamentale in diverse condizioni patologiche e rappresentano un biomarcatore potenzialmente utile come strumento diagnostico.

Nei nostri laboratori abbiamo dimostrato un aumento in termini numerici delle MV di origine epiteliale e leucocitaria nel sangue periferico di pazienti celiaci. Pertanto abbiamo ipotizzato che queste alterazioni possano corrispondere ad una variazione del contenuto delle MV.

Ci proponiamo, pertanto, di caratterizzare il numero e il contenuto delle MV nel sangue periferico di pazienti celiaci per determinare se questo tipo di analisi possa rivelarsi utile nell’identificazione di nuovi strumenti diagnostici e/o prognostici della malattia, o di biomarcatori per monitorare la risposta alla dieta. Caratterizzeremo, inoltre, il contenuto delle MV nell’intento di identificare i meccanismi coinvolti nello sviluppo delle complicanze associate alla celiachia.

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Giuseppina Bologna
Università “G.d’Annunzio” Chieti-Pescara

 

Celiachia – Area: Biologia

Lo sviluppo dell’ atrofia dei villi nella malattia celiaca potenziale: la ricerca di nuovi biomarcatori
 

Borsa di Studio triennale

La malattia celiaca potenziale è caratterizzata dalla presenza nel siero di anticorpi specifici per la malattia celiaca (anti-transglutaminasi e anti-endomisio), da una normale architettura duodenale e da una genetica predisponente (HLA DQ2/8 positivi). In uno studio prospettico condotto nel centro ELFID su una coorte di 200 soggetti con malattia celiaca potenziale il 37% dei pazienti asintomatici a dieta contenente glutine ha sviluppato l’atrofia dei villi in un periodo di circa 9 anni di follow-up. Campioni biologici (siero, monociti del sangue, biopsie intestinali, DNA, RNA da epitelio intestinale) sono stati raccolti da questi pazienti prima e dopo lo sviluppo della malattia. Questi campioni biologici offrono una occasione unica di studiare le alterazioni costitutive, i meccanismi del danno ed i fattori predittivi dello sviluppo dell’atrofia.

In questo progetto, cercheremo di identificare le alterazioni costitutive che precedono il danno intestinale, con particolare focus sulle modificazioni dell’epitelio intestinale, ed i biomarcatori che possano consentire una diagnosi precoce in tal senso.

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Monia Porpora
Università Federico II Napoli

 

Celiachia – Area: Immunologia

Caratterizzazione funzionale del microbiota intestinale e della risposta immune associata, in pazienti affetti da “ Celiachia Potenziale”
 

Borsa di Studio triennale

La Celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, causata da una reazione alla gliadina, che si manifesta in individui geneticamente predisposti. Si parla di Celiachia Potenziale (PCD) quando, in assenza di lesioni istologiche, il siero contiene gli anticorpi specifici. In tal caso, il paziente potrebbe successivamente sviluppare o meno un’ enteropatia. In aggiunta alle varianti genetiche, diversi studi indicano il coinvolgimento del “microbiota” intestinale (flora batterica) nell’insorgenza/decorso della malattia: i pazienti celiaci mostrano infatti una diversa composizione del microbiota intestinale e degli acidi grassi a catena corta (SCFA) prodotti dalla fermentazione microbica. Non è chiaro se un’ alterata flora batterica intestinale possa essere causa o conseguenza della celiachia ed inoltre la composizione del microbiota e la risposta immune associata negli stati precoci della malattia, rimangono campi inesplorati. Questo studio si propone di far luce sulle relazioni mutualistiche tra microbiota intestinale e risposta immune associata e sul loro ruolo nello sviluppo della celiachia e nello stato clinico di celiachia potenziale.

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Federica Ricci
Università di Firenze

 

Celiachia – Area: Immunologia

Analisi della risposta immunitaria indotta dal glutine nelle differenti forme di celiachia
 

Borsa di Studio triennale

La celiaca può manifestarsi con un ampio spettro di forme cliniche e di danno alla mucosa del piccolo intestino. Tra le forme più frequenti troviamo la celiachia acuta, con sintomi prevalentemente gastrointestinali, presenza di autoanticorpi anti-transglutaminasi ed atrofia dei villi intestinali, e la celiachia potenziale, caratterizzata da positività degli autoanticorpi, presenza o meno di sintomatologia, e assenza del danno alla mucosa. Mentre è ben nota la cascata infiammatoria scatenata dal glutine nella celiachia acuta, meccanismi patogenetici e peptidi del glutine tossici nella forma potenziale sono poco conosciuti. Non è altresì chiaro se nella mucosa intestinale dei celiaci potenziali i linfociti infiammatori siano controllati da meccanismi mediati da cellule regolatorie, e se la rottura di tale “equilibrio immune” sia responsabile del danno mucosale con lo sviluppo della forma acuta.

Questo progetto si pone l’obiettivo di studiare, a livello della mucosa intestinale, i principali attori della reattività al glutine (cellule T infiammatorie e regolatorie, frammenti del glutine antigenici, citochine e mediatori molecolari del danno). L’analisi verrà eseguita nelle diverse forme di celiachia, al fine di individuare gli eventi responsabili dello sviluppo della lesione intestinale tipica della celiachia conclamata.

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Serena Vitale
CNR, Napoli

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