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Cosa bisogna fare in caso di ingestione involontaria di glutine?

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Per prima cosa, non bisogna farsi prendere dal panico. Laddove dovessero insorgere sintomi sono destinati a scomparire nel giro di qualche ora. Purtroppo non vi sono trattamenti specifici da mettere in atto, ma nei casi in cui i disturbi non si risolvessero spontaneamente, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante per le opportune terapie sintomatiche.

Si tratta di una domanda ricorrente tra i pazienti celiaci che, dopo ingestione involontaria, ma verificabile di glutine vorrebbero giustamente prevenirne i sintomi e gli effetti collaterali.

Purtroppo, è una situazione abbastanza frequente per la quale non vi sono trattamenti specifici da mettere in atto. L’unica soluzione è quella di utilizzare farmaci antispastici (farmaci parasimpaticomimetici) in caso di dolori addominali e probiotici nel caso di diarrea. Anche la cefalea, possibile sintomo da post-ingestione di glutine, andrà trattata con farmaci specifici, cercando di evitare anti infiammatori non steroidei, particolarmente dannosi a loro volta per la mucosa intestinale, e ricorrendo al ben tollerato paracetamolo.

Non esiste al momento un antidoto naturale o farmacologico in grado di bloccare l’azione del glutine; ovviamente la ripresa di una rigorosa dieta priva di glutine risolverà sia i sintomi che il danno alla mucosa  provocato dall’ingestione accidentale di glutine.

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