L'impatto della diagnosi

I momenti successivi alla diagnosi possono essere destabilizzanti per te e per la tua famiglia, ma è del tutto comune sentirsi spaesati o in ansia per la nuova alimentazione. Il passare del tempo e l’apprendimento dello stile di vita senza glutine solitamente aiutano a superare i primi momenti di smarrimento, che vanno ad attenuarsi col passare delle settimane e dei mesi. Se dovessero permanere in te o in un tuo familiare difficoltà emotive legate alla dieta senza glutine non esitare a contattare la tua Associazione Locale per un sostegno. 

 Quando il neodiagnosticato è una bambina o bambino, sono fondamentali il clima a casa e a scuola. Bambine e bambini solitamente apprendono in fretta i cambiamenti della dieta senza glutine, e se i genitori sono sereni e informati, nel giro di pochissimo imparano le nuove regole. Spesso, se sono molto piccoli, non notano neanche il cambiamento. 

 Se il neodiagnosticato è vostro figlio adolescente, cercate di accompagnarlo nella nuova dieta con rispetto. Potrebbero facilmente accadere momenti di rabbia o aggressività, strettamente legati all’età di vostra figlia/o: cercate di non drammatizzare, ma accompagnate le difficoltà con delicatezza. In adolescenza è probabile si verifichino trasgressioni o scarsa aderenza alla dieta, da dissuadere seriamente senza però condannarli, vista la condotta frequentemente provocatoria dell’adolescente, verso gli adulti in generale.

 Ricordiamo sempre che corretta dieta e benessere psicologico devono proseguire di pari passo e l’equilibrio fra i due elementi è fondamentale per la salute di ciascuno di noi. 

 La celiachia non è un dramma, ma è certamente impegnativa e a volte faticosa. Cambiare abitudini non è sempre semplice, prendetevi dunque il tempo necessario per affrontare questo momento, con i vostri tempi e quelli della vostra famiglia.

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