Diritti dei celiaci

Erogazione gratuita degli alimenti senza glutine.
A seguito della diagnosi del medico specialista, il celiaco ha diritto ai prodotti dietetici senza glutine, indispensabili per la sua dieta, rigorosa ed irreversibile. Può, quindi, ritirare prodotti nelle farmacie, pubbliche e private, nella GDO (supermercati) e negozi specializzati, fino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, fissato oggi dal decreto del 04/05/06, secondo quanto segue

Fascia d’età Tetto mensile M Tetto mensile F
6 mesi - 1 anno Euro 45,00 Euro 45,00
fino a 3,5 anni Euro 62,00 Euro 62,00
fino a 10 anni Euro 94,00 Euro 94,00
età adulta Euro 140,00 Euro 99,00

I tetti di spesa effettivamente riconosciuti, così come la tipologia dei punti vendita in cui sono disponibili i prodotti senza glutine distribuiti in regime di erogazione gratuita, possono essere differenti a seconda della regione di residenza e della Asl di appartenenza. Pertanto, ogni dettagliata informazione deve essere richiesta all’AIC della regione di residenza.

Celiachia malattia rara o malattia cronica?

Dopo 15 anni il Ministero della Salute ha aggiornato i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): in data 18 Marzo 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza – LEA. Si conclude così l’iter di approvazione dei nuovi LEA che, a partire dal 19 Marzo, sono definitivamente in vigore.
La celiachia passa dall’elenco delle malattie rare a quello delle croniche. Tutte le prestazioni del follow-up vengono riconosciute in esenzione ai pazienti celiaci diagnosticati, mentre tutta la fase diagnostica diventa in compartecipazione della spesa sanitaria, anche per i pazienti di primo grado di pazienti celiaci. Viene garantita l’assistenza alla terapia (art 14 del decreto), cioè l’erogazione dei buoni per i pazienti celiaci diagnosticati.
Riguardo al funzionamento a pieno regime del decreto, è necessario considerare che non tutte le prestazioni e le novità sono immediatamente fruibili dai cittadini: le Regioni definiranno i criteri e le modalità di erogazione attraverso una serie di Accordi Stato Regioni. La piena applicazione della norma dipende da regione a regione ed ogni specifico dettaglio potrà essere fornito dalle ASL di competenza territoriale.

TESTO IN GAZZETTA UFFICIALE

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 gennaio 2017  Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. (17A02015) (GU Serie Generale n.65 del 18-3-2017 - Suppl. Ordinario n. 15)

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