Diritti dei celiaci

Erogazione gratuita degli alimenti senza glutine.
A seguito della diagnosi del medico specialista, il celiaco ha diritto ai prodotti dietetici senza glutine, indispensabili per la sua dieta, rigorosa ed irreversibile. Può, quindi, ritirare prodotti nelle farmacie, pubbliche e private, nella GDO (supermercati) e negozi specializzati, fino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, fissato oggi dal decreto del 04/05/06, secondo quanto segue

Fascia d’età Tetto mensile M Tetto mensile F
6 mesi - 1 anno Euro 45,00 Euro 45,00
fino a 3,5 anni Euro 62,00 Euro 62,00
fino a 10 anni Euro 94,00 Euro 94,00
età adulta Euro 140,00 Euro 99,00

I tetti di spesa effettivamente riconosciuti, così come la tipologia dei punti vendita in cui sono disponibili i prodotti senza glutine distribuiti in regime di erogazione gratuita, possono essere differenti a seconda della regione di residenza e della Asl di appartenenza. Pertanto, ogni dettagliata informazione deve essere richiesta all’AIC della regione di residenza.

Celiachia malattia rara o malattia cronica?
Sebbene sia evidente che oggi la celiachia non può che essere inserita nell’elenco delle malattie che la legge definisce croniche, allo stato attuale la patologia, come la variante della dermatite erpetiforme, resta inserita nell’elenco delle malattie rare. Fra i diritti riconosciuti a quanti sono affetti dalle patologie inserite nell’elenco delle malattie rare, il D.M. 279 del 18-05-2001, prevede l’esenzione per il sospetto diagnostico e per il percorso di diagnosi dei parenti. Per quanto altro previsto dal D.M. 279, clicca qui.
Anche in questo caso, la piena applicazione della norma dipende da regione a regione ed ogni specifico dettaglio potrà essere fornito dalle AIC Regionali.

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