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Analisi dell’espressione di microRNA e altri piccoli RNA non codificanti in relazione alla celiachia

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studio in corso

Antonio Francavilla, Italian Institute for Genomic Medicine, Torino

Borsa di Studio triennale

Studio sulla Celiachia
Area: Genetica

Background
La ricerca di nuovi marcatori molecolari per la diagnosi ed il monitoraggio della Celiachia è molto importante. A tal proposito, i microRNA (miRNA) e altri piccoli RNA non codificanti (sncRNA) costituiscono specie molecolari molto interessanti da studiare in tipi di tessuto differenti. Infatti, la loro espressione alterata caratterizza una serie di malattie, candidandoli quindi come potenziali biomarcatori anche per questa patologia complessa.
Obiettivi
Pochi studi, al momento, hanno esplorato gli sncRNA in relazione alla Celiachia e alla dieta senza glutine e questo argomento costituisce l’obiettivo del progetto di ricerca. Nello studio verranno raccolti campioni di plasma e feci da soggetti celiaci reclutati alla diagnosi e dopo circa un anno dall’inizio della dieta senza glutine e da celiaci che conducono tale dieta già da tempo. I risultati verranno comparati con quelli di individui sani, privi di restrizioni alimentari e da pazienti affetti da malattie gastrointestinali croniche che coinvolgono processi infiammatori.
Metodologia
Nei campioni biologici raccolti verranno estratti e sequenziati gli sncRNA mediante next-generation sequencing. Successive analisi bioinformatiche e statistiche permetteranno di confrontare l’espressione degli sncRNA tra le categorie oggetto di studio.

Risultati attesi

Si prevede di ottenere profili di espressione di sncRNA che caratterizzano i soggetti celiaci prima e dopo il cambio di dieta, rispetto ad individui non affetti o con altre malattie gastrointestinali (quali coliti ulcerose, morbo di Crohn).
L’impatto dello studio sulla conoscenza e/o sul trattamento della malattia celiaca in termini di innovazione e originalità
I pattern di espressione di molecole di RNA non codificante e i relativi pathway biologici influenzati potrebbero evidenziare i cambiamenti a livello intestinale o sistemico a seguito del cambiamento di regime alimentare e della composizione del microbioma intestinale.
I benefici per il paziente nel medio o lungo termine
I profili d’espressione di queste molecole nelle tipologie di campioni biologici analizzati potrebbero rappresentare biomarcatori non invasivi in grado di migliorare la sensibilità e la specificità degli attuali test in uso come strumento utile per monitorare lo stato di salute dei celiaci.
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