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Vitamina D e celiachia

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studio concluso

Carolina Ciacci, Università di Salerno

​Progetto Triennale

Studio sulla Celiachia
Area: Immunologia

La Scheda dello Studio

  • Numero del Finanziamento (Grant): FC 008/2015
  • Titolo: Vitamina D e Celiachia
  • Area Scientifica: Celiachia; Immunologia
  • Durata: Progetto Triennale
  • Ricercatore Titolare: Prof.ssa Carolina Ciacci, Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”, Università di Salerno

Collaborazioni:

Fabiana Zingone (Università di Padova); Paola Iovino (Università di Salerno); Antonella Santonicola (Università di Salerno); Ilaria Russo (Università di Salerno); Najla Hajji (Università di Salerno); Carlotta Ruocco (Università di Salerno)

Pubblicazioni originate dal Grant:

  • Zingone F, Iovino P., Bucci C., Ciacci C. Coeliac disease: no difference in milk and dairy products consumption in comparison with controls. bmjnph 2019;0:1–4. Epub
    ahead of print. doi:10.1136/bmjnph-2018-000022
  • Vitaglione P, Zingone F, Virgilio N, Ciacci C. Appetite and Gastrointestinal Hormone Response to a Gluten-Free Meal in Patients with Coeliac Disease. Nutrients. 2019 Jan 3;11(1):82. doi: 10.3390/nu11010082 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30609862/
  • Ciacci C, Bilancio G, Russo I, Iovino P, Cavallo P, Santonicola A, Bucci C, Cirillo M, Zingone F. 25-Hydroxyvitamin D, 1,25-Dihydroxyvitamin D, and Peripheral Bone Densitometry in Adults with Celiac Disease. Nutrients. 2020 Mar 27;12(4):929. doi: 10.3390/nu12040929 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32230847/
  • Zingone F, Ciacci C. The value and significance of 25(OH) and 1,25(OH) vitamin D serum levels in adult coeliac patients: A review of the literature. Dig Liver Dis. 2018 Aug;50(8):757-760. doi: 10.1016/j.dld.2018.04.005 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29773507/

Lo Studio

Cosa si è voluto studiare e perché?

Diversi studi hanno evidenziato che la carenza di vitamina D nei celiaci si associa ad una bassa densità minerale ossea (BMD) e ad un maggior rischio di fratture. Tuttavia, la revisione degli studi condotti fino ad oggi ci dice che gli studi riguardano quasi solo la 25 idrossi-vitamina D (25-OH), che è la forma inattiva della vitamina e che per attivarsi deve essere trasformata in 1,25 diidrossi-vitamina D (1,25-OH2) che è la forma attiva, 1000 volte meno concentrata del suo precursore. La valutazione della BMD è stata fino ad oggi effettuata utilizzando la mineralometria ossea computerizzata (MOC) con metodo DEXA; tuttavia recentemente è stata validata una nuova metodica per lo studio della BMD, la tomografia periferica quantitativa (pQCT). Si tratta di un dispositivo che permette lo studio dell’osso a livello periferico, cioè l’estremità dell’avambraccio e della gamba. I vantaggi rispetto alla MOC DEXA sono molteplici: la minore dose di radiazioni, la possibilità di avere una valutazione tridimensionale della BMD e di ottenere informazioni anche sulla componente muscolare oltre che su quella ossea.

Ciò premesso, gli obiettivi del nostro studio sono stati i seguenti: 1) valutare se la dieta abituale dei celiaci contribuisse alla carenza di calcio nell’osso. 2) valutare i livelli plasmatici della 25(OH) vitamina D, della 1,25(OH2) Vitamina D nei pazienti celiaci alla diagnosi e nei pazienti già a dieta senza glutine. 3) valutare la BMD mediante pQCT nei pazienti celiaci alla diagnosi e nei pazienti già a dieta senza glutine, evidenziando la possibile associazione con i livelli di vitamina D.

La Metodologia

Abbiamo sia svolto in celiaci e controlli una intervista focalizzata sull’assunzione di latte e derivati, principale fonte di calcio nella dieta, (studio 1).  Inoltre, abbiamo studiato celiaci e non per gli ormoni gastrointestinali e la curva glicemica dopo un pasto standard per evidenziare eventuali differenze nel senso di fame e di sazietà (studio 2). Poi, abbiamo effettuato la raccolta dei dati clinici, la valutazione della aderenza alla dieta, dello stile di vita e attività fisica e un prelievo di sangue, utilizzato per il dosaggio delle vitamine D. I pazienti sono stati inoltre sottoposti a misurazione della BMD mediante pQCT all’avambraccio (BMD radio) o alla gamba (BMD tibia) (studio 3).

Quali Risultati e quali Conclusioni?

Studio 1. I risultati dicono che la frequenza con cui 176 celiaci non assumevano regolarmente latte e derivati era simile a quella dei 528 controlli testati (22.2% celiaci, 19,9% controlli).   Quindi, nei celiaci i nutrienti contenenti calcio vengono scelti e mangiati in quantità simile alla popolazione di controllo.

Studio 2.  In un gruppo di 22 celiaci e 10 controlli la risposta degli ormoni gastrointestinali dopo pasto era simile. Dopo il pasto però i celiaci alla diagnosi e a dieta libera hanno un decremento del senso di fame più lento di quelli a dieta senza glutine e dei controlli, mentre non c’è alcuna differenza nel senso di fame e di sazietà.

In conclusione, i primi due studi dicono che non è la dieta o la quantità di cibo assunto a determinare la carenza di calcio nella popolazione di celiaci studiata.  

Studio 3 Per la valutazione delle vitamine D e della massa ossea abbiamo reclutato 105 pazienti: 50 pazienti a dieta libera e 55 a dieta senza glutine. Tutti i pazienti reclutati hanno effettuato il prelievo per il dosaggio delle vitamine D; 87 hanno anche effettuato la pQCT. Il 50% dei pazienti celiaci presenta carenza di vitamina D inattiva (25-OH), ma solo l’1% è carente di vitamina D attiva (1,25-OH2). I pazienti a dieta libera hanno mostrato minori livelli di vitamina D inattiva ma maggiori concentrazioni sieriche di vitamina D attiva. Inoltre i valori di vitamina D inattiva correlano con quelli di paratormone, l’ormone che regola tutto il metabolismo del calcio. Quindi il paratormone agisce, in caso di carenza, attivando una maggiore trasformazione di vitamina D dalla forma inattiva a attiva.  Per quanto riguarda la BMD, i pazienti a dieta libera presentavano valori minori rispetto a quelli a dieta aglutinata solo nel caso del BMD del radio. Non è stata rilevata alcuna associazione tra la carenza di entrambe le vitamine D e i bassi valori di BMD.

I nostri risultati pertanto non supportano l’idea, suggerita da altri studi, che la ridotta massa ossea nei celiaci possa essere dovuto alla riduzione di assunzione di calcio con la dieta né al malassorbimento di vitamina D; forse altri meccanismi, tra cui l’infiammazione, possono giocare un ruolo.

Quali prospettive e quali benefici per i pazienti celiaci?

La prescrizione di vitamina D ad integrazione non appare pertanto giustificata nei pazienti con celiachia. Questo dato è in contrasto con i dati della letteratura precedente e dovrebbe cambiare la prassi di prescrivere vitamina D a tutti i pazienti, indipendentemente dai livelli ematici.  Inoltre, supporta l’idea che una somministrazione di vitamina D senza un adeguato apporto di calcio non incrementa la massa ossea né nei celiaci né nei controlli.

Eventuali sviluppi futuri del progetto

Il nostro studio prevedeva anche lo studio dell’effetto della vitamina D a contatto con la mucosa. I nostri dati sembrano indicare che la vitamina D ha un effetto infiammatorio se posta a contatto con la mucosa intestinale. Tuttavia, nonostante molti esperimenti, non possiamo concludere che sia così in maniera certa e quindi per il futuro vogliamo occuparci di questo approfondimento del tema.

Tabella

La tabella evidenzia i dati della nostra popolazione e dei livelli di vitamina D in relazione a tre gradi di mineralomentria (BMD) registrata al radio (normale, ridotta, bassa).

 

BMD al radio (corticale, mg/cm3)

P

 

 

<1135

1135-1166

>1166

Numero di pazienti

29

30

28

Età in anni

43.2

37.8

37.0

0.034

Indice di massa corporea, kg/m2

25.5

23.4

22.5

0.005

25(OH)D, ng/mL

             Carenza severa, %

             Carenza severa, %

24.4

34.5%

13.8%

28.1

23.3%

3.3%

25.7

21.4%

17.9%

0.738

 

0.775

             PTH, pg/mL

            PTH elevato, %

73.1

44.8%

55.4

26.7%

46.7

10.7%

0.001

0.004

1,25(OH)2D, pg/mL

             Carenti di vitamina, %

59.8

0.0%

58.8

0.0%

50.8

3.6%

0.051

0.211

Calcemia  mg/100 mL

9.45

9.43

9.28

0.409

Fosforemia, mg/100 mL

3.53

3.44

3.39

0.416

 

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