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Inibizione delle proprietà immunogeniche e citotossiche della gliadina mediante transamidazione enzimatica o attraverso la regolazione di enzimi antiossidanti.

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studio in corso

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Lucia TrePpiccione

Borsa di Studio triennale

Studio sulla Celiachia
Area: Immunologia

Background

È noto che una specifica popolazione di linfociti T intestinali riveste un ruolo centrale nella patogenesi della malattia celiaca. In particolareè stato dimostrato che,se la gliadina del glutine viene preventivamente transamidata impiegando un enzimamicrobico, non stimola più la risposta infiammatoria di queste cellule. Studi preliminari condotti in un modello murino hanno inoltre suggerito un ruolo della gliadina transamidata come immuno-modulatore. Infine,il concomitanteeffetto del glutine sulle riduzione delle difese antiossidanti, osservabile nei pazienti celiaci, è riproducibile in topi enteropatici dove viene annullato dalla somministrazione di acido linoleico coniugato (CLA), un attivatore delfattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2).

Obiettivi 

  • Dimostrare nel modello murino che,sensibilizzando con gliadina transamidata,si può modulare la risposta pro-infiammatoria alla gliadina nel piccolo intestino.
  • Verificare nel suddetto modello le proprietà anti-ossidanti ed anti-infiammatorie di attivatori di Nrf2.

 

Metodologia  

  1. Topi transgenici HLA-DQ8 saranno immunizzati per via mucosale con gliadina transamidata. Gli effetti modulatori sulla risposta immune di questa strategia di sensibilizzazione saranno valutati analizzando il profilo citochinicocon test multiparametrico. L’analisi dellostress ossidativo ed il dosaggio dell’attività di enzimi antiossidanti ​​attivati da Nrf2​ ​saranno impiegati per valutare gli effetti citotossici nel duodeno e nel sangue.
  2. Successivamente verranno analizzati i meccanismi cellulari studiando la sottopopolazione dei linfociti T CD4+ intestinaliin esperimenti di coincubazione con cellule dendriticheed antigene.
  3. Lo stress ossidativo, e l’attività di enzimi antiossidanti saranno misurati nel duodeno dei topi immunizzati e trattati – o non – con attivatori di Nrf2.
  4. I possibili effetti anti-infiammatori indotti dall’attivazione di Nrf2 saranno valutati dosando citochine pro-infiammatorie nel siero.

 

Risultati attesi

  • Il blocco o la riduzione dell’attività pro-infiammatoriadei linfociti T CD4+nell’intestino a seguito del trattamento con gliadina transamidata.
  • La definizione del potenziale di attivatori di Nrf2 nell’attenuazione dell’attività pro-infiammatoria della gliadina.

 

L’impatto dello studio sulla conoscenza e/o sul trattamento della malattia celiaca in termini di innovazione e originalità 

Il progetto propone nuovi approcci allo studio ed al trattamento della malattia celiaca attraverso l’utilizzo della gliadina transamidata e la supplementazione dietetica con attivatori diNrf2 (CLA, DMF).

I benefici per il paziente nel medio o lungo termine 

L’attività proposta rappresenta un approccio innovativo per recuperare la tolleranza al glutine.

 

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