9. I dolcificanti sono permessi nella dieta senza glutine?

Oggi trovano molta diffusione zuccheri diversi dal comune zucchero da tavola (saccarosio). Fra i più diffusi ricordiamo: il destrosio, ovvero glucosio prodotto a partire da amido dei cereali, principalmente dal mais. Non contiene glutine. Per maggiori approfondimenti clicca qui il fruttosio ovvero lo zucchero della frutta, anche questo non contiene glutine. Può essere indicato ai diabetici […]

8. Le cialde per caffè e bevande calde sono idonee?

Le cialde sono idonee se sono di puro caffè e non miscelate con altre sostanze. Le verifiche effettuate attraverso contatti con l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) hanno segnalato che le cialde esterne sono composte da cellulosa e resina poliammidica, che non contengono glutine. Le cialde per tutte le altre bevande calde sono invece a […]

7. Birra e bevande a base di orzo o frumento, dichiarate “senza glutine”, sono sicure per i celiaci?

Da tempo, sono disponibili sul mercato birre da malto d’orzo e/o frumento e sono reperibili presso esercizi della ristorazione bevande a base d’orzo, garantite “senza glutine”. Sul documento Le “contaminazioni” nella dieta senza glutine, frutto della collaborazione del Board del Comitato Scientifico AIC con lo staff tecnico dell’Associazione, è riportato che: […] per i prodotti […]

6. L’aceto balsamico è da considerare a rischio?

Nella preparazione degli aceti aromatizzati e dei condimenti balsamici è previsto il possibile utilizzo di sostanze complesse (additivi, aromi, coadiuvanti, coloranti), la cui composizione e conseguente eventuale idoneità al celiaco richiedono valutazioni specifiche: pertanto l’idoneità al consumo dovrà essere accertata. Questo non vale per: Condimenti Balsamici non DOP e non IGP se costituiti solo da […]

3. Se un prodotto in etichetta non riporta il claim “senza glutine”, ma neanche riferimenti espliciti al glutine (tra gli ingredienti o con diciture tipo “può contenere tracce di..”), va considerato: idoneo o non idoneo?

La legge (Reg. UE 828/2014) permette alle aziende di riportare la dicitura “senza glutine” in etichetta qualora un prodotto sia idoneo al consumatore celiaco (assenza di ingredienti contenenti glutine e garanzia del processo produttivo entro limiti dei 20 ppm). L’inserimento della dicitura in etichetta è volontario, pertanto, l’azienda può decidere di non riportare il claim […]

2. Come comportarsi di fronte ad alimenti considerati “permessi” ma riportanti indicazioni del tipo “può contenere tracce di glutine/frumento”?

In merito all’uso del claim precauzionale “può contenere tracce di glutine/frumento” su alimenti sostanzialmente non trasformati, come ad esempio frutta secca, semi, cereali in grani o legumi secchi, AIC ritiene che l’ispezione visiva e l’eliminazione di eventuali grani estranei, garantiscono ampiamente il celiaco. Durante la produzione ed il confezionamento di questo genere di prodotti, infatti, è possibile, anche […]

1. Come valuta AIC l’idoneità degli alimenti alla persona celiaca?

L’AIC realizza e mantiene aggiornata, con l’aiuto di esperti del settore, una “classificazione” delle tipologie di alimenti in riferimento al rischio di contenere glutine: ALIMENTI VIETATI (glutine sempre presente) ALIMENTI A RISCHIO (possibile rischio di presenza di glutine) ALIMENTI PERMESSI (glutine sicuramente assente) Questa classificazione viene chiamata “ABC della dieta dei celiaci”. Viene utilizzata dalle […]